Lazio, Berlusconi: nessuna "copertura" Lombardia, esclusa la lista Formigoni

Caos nel Lazio. Il Pdl denuncia i Radicali: "Impedito il diritto di voto". E i Radicali contro-denunciano per calunnia. Il monito di Berlusconi: "Nessuna copertura". E Fini: "Parliamo d'altro...". In Lombardia non ammessa la lista Formigoni: 500 firme non valide. Ma il governatore insiste: "La mia candidatura è perfettamente regolare"

Lazio, Berlusconi: nessuna "copertura"  
Lombardia, esclusa la lista Formigoni

Roma - E' il caos nel Lazio dopo la bocciatura dell'appello della candidata Pdl, Renata Polverini, per l'accoglimento della lista provinciale di Roma alle Regionali. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prende le distanze e rimanda agli organi competenti, i giudici. Così, mentre saltano i nervi tra Pdl e Radicali a suo di denunce e querele, sembra che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi abbia intimato ai suoi di "risolvere il problema Lazio" al più presto.

Napolitano respinge l'appello Appello respinto. E anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non tende la mano alla candidata del Pdl, Renata Polverini, per l'accoglimento della lista provinciale di Roma per i candidati alle Regionali del Pdl. "La preoccupazione di una piena rappresentanza, nella competizione elettorale regionale in Lazio come dovunque, delle forze politiche che intendono concorrervi, non può che essere compresa e condivisa dal presidente della Repubblica - ha spiegato il Colle - ma spetta solo alle competenti sedi giudiziarie la verifica del rispetto delle condizioni e procedure previste dalla legge". Intanto il Pdl si prepara a denunciare alcuni esponenti dei radicali per "violenza privata".

Scontro legale tra Pdl e Radicali Una denuncia-querela contro alcuni militanti dei Radicali per violenza privata e contro i componenti dell’Ufficio Centrale per abuso d’ufficio. Questa la nuova mossa della Pdl oggi che ha allegato la denuncia al ricorso all’Ufficio Centrale presso la Corte d’Appello contro l’esclusione della lista Pdl per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. D'altra parte già il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, aveva lanciato un appello ai Radicali: "Non penso che vogliamo davvero affrontare una campagna elettorale falsata, nella quale non ci si batta ad armi pari. Sarebbe anche più bello per loro, in quanto più leale, battersi secondo le regole e con tutte le forze in campo". Immediata la replica dei Radicali stessi che hanno conferito mandato all’avvocato Giuseppe Rossodivita per sporgere denuncia per calunnia nei confronti degli esponenti del Pdl, al momento ancora ignoti, che hanno sottoscritto la denuncia per violenza privata.

Berlusconi: risolvete il problema Numerose le ricostruzioni e i rumor dietro alla mancata presentazione della lista del Pdl nel Lazio. Ma Palazzo Chigi assicura che non ci sarebbe alcun intervento di Berlusconi sulle liste Pdl del Lazio. Dunque: nessuna responsabilità del premier nel "pasticcio" che rischia di escludere, nella provincia di Roma, il Popolo della Libertà dalle regionali. Tuttavia, secondo fonti vicine a Palazzo Chigi, il premier avrebbe condensato il suo punto di vista sul caso che sta agitando il centrodestra con un sintetico quanto pressante invito rivolto agli esponenti locali e nazionali che seguono la questione. "Risolvete il problema", sarebbe la pressante richiesta giunta dal leader Pdl.

E Casini scherza "Se andiamo avanti così il Pdl per presentare le liste chiamerà Bertolaso", ha commentato, scherzando, Pier Ferdinando Casini. "Siamo per la competizione tra candidati - ha aggiunto il leader Udc - e sul piano politico ci auguriamo che Formigoni possa essere sottoposto al vaglio del voto degli elettori. Però ci sono delle regole e il rispetto delle leggi è la prima questione morale". Casini ha, quindi, invitato ad abbassare i toni e si è detto soddisfatto della precisazione fatta dalla Polverini che ieri si era appellata al Capo dello Stato.