Lettera aperta Caro Repetto, cosa le è successo?

Caro presidente della Provincia Alessandro Repetto, le scrivo - come ho scritto lettere aperte ad altri personaggi del centrosinistra genovese - perchè mi ostinavo ad avere stima di lei e, sia pure nella diversità di opinioni politiche, mi è capitato spesso di apprezzare l’operato dell’istituzione da lei guidata e la sua serietà. In particolare, mi sembra che il lavoro dell’assessore alla viabilità Piero Fossati sia uno dei (pochi) motivi per giustificare l’esistenza della Provincia. Così come la valorizzazione di alcuni paesi dell’entroterra, che altrimenti non avrebbero alcun referente.
Insomma, penso che possiamo essere accusati di tutto, ma non certo di leso repettismo per partito preso. Eppure - nonostante i meriti che le ho sempre riconosciuto nonostante il suo essere un uomo orgogliosamente di centrosinistra, sia da esponente dei Popolari, sia da deputato dell’Ulivo, sia da presidente della Provincia - negli ultimi tempi non riesco proprio a riconoscerla. È come se il Repetto cattolico moderato (di sinistra, vabbè, ma pur sempre di provenienza democristiana) avesse lasciato il posto a un Repetto ultrà, il suo fratello gemello affascinato da temi cari alla sinistra radicale.
E, quindi, visto che non riesco a riconoscerla, caro presidente, provo a scriverle. Fra l’altro, gli altri a cui abbiamo spedito le nostre lettere aperte hanno dato tutti (...)

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