Letteratura

I Ferragnez ossessione Selvaggia: così si infierisce sul nemico a terra

Il nuovo libro della Lucarelli

I Ferragnez ossessione Selvaggia: così si infierisce sul nemico a terra

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I Ferragnez ossessione Selvaggia: così si infierisce sul nemico a terra

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«Di cosa parla il mio nuovo libro?» aveva scritto Selvaggia Lucarelli (nella foto) a fine marzo su Instagram, allegando un’immagine apocalittica di un meteorite che colpiva un telefonino. Mistero svelato. Titolo: Il vaso di Pandoro. Sottotitolo: ascesa e caduta dei Ferragnez. Voglio dire: bisogna essere veramente ossessionate, come Travaglio con Berlusconi. Ossessionata po’ da tutto ciò che le fa ombra: prima dai suoi ex (altro libro, Dieci piccoli infami, però se li hai beccati tutti tu Selvaggia fatti due domande), poi dalla Ferragni, dove le è riuscito lo scoop della sua vita: abbattere un’influencer, quella che è sempre stata troppo ricca e con troppi follower per andarle giù, essendo d’altra parte la Lucarelli stessa un’influencer (giornalista non è mai riuscita a diventarlo, come scrittrice questo è il livello dei suoi libri). Dai e dai qualcosa di vero lo ha trovato, brava. Ma quando l’avversario è al tappeto che fai, ci salti sopra? « Oltre allo scoop sulla falsa beneficenza della Ferragni (facendo però di tutta un’erba un fascio con lo sfascio della coppia: le operazioni di beneficenza con Fedez ci sono state davvero), è stata bravissima anche nello sponsorizzare il compagno Biagiarelli, prima di lei uno chef qualsiasi (oggi sono tutti chef), poi in Rai, a fare lo chef televisivo, e perfino a ballare nella stessa trasmissione dove la Lucarelli fa la giudice di ballo (senza competenze neppure qui). Non aspettatevi scuse dai Lucabiagiarelli, neppure quando prendono di mira una sconosciuta ristoratrice che si suicida.

Quanto al libro, riporto una riflessione su Instagram della bravissima Federica Colli Vignarelli: «La vera figata sarebbe che lei annunciasse di devolvere l’intero ricavato del libro all’Ospedale Regina Margherita». Forse lo farebbe, se le convenisse. Altrimenti, come dicono a Roma: ciao core.

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