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Non chiamatela solo cosmesi. Ora strizza l’occhio alla medicina

Dall’estetica alla clinica, con l’aiuto dell’Ia stop ai prodotti per mascherare l’invecchiamento. Adesso si punta alla longevità

Non chiamatela solo cosmesi. Ora strizza l’occhio alla medicina
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È una bellezza che strizza l’occhio alla medicina. Che non vende più l’effetto wow! ma l’efficacia dimostrabile.
Chiamiamola pure Beauty ma dietro c’è un mondo, quello della ricerca che viaggia sempre più in profondità sconfina dall’estetica alla clinica si fa aiutare dall’AI con un obiettivo preciso: non più solo prodotti per mascherare i segni dell’invecchiamento ma pro-longevità, quindi prevenzione, potenziamento, riparazione. Dalla pelle (del viso ma anche di tutto il corpo) fino ai capelli. Un claim ormai trasversale della nostra esistenza destinata ad essere più lunga: ora il problema è come aggiungere vita agli anni dopo aver pensato che bastasse aggiungere solo gli anni alla vita. Così il prodotto uguale per tutti lascia spazio alla personalizzazione di quello che è sempre più un trattamento e non una semplice skincare. Prodotti cuciti su bisogni specifici, con «prescrizioni» ad ok dopo diagnosi in cui l’intelligenza artificiale diventa la principale aiuto-estetista. Il beauty che predice: analizza, anticpa poi cura. Così anche le categorie si intrecciano. Il cosmetico diventa trattaento che diventa arma per il benessere. I fondotinta curano la pelle, il gloss non serve solo a far brillare le labbra ma a nutrirle, il gel per i capelli promette la loro longevità e la loro resistenza al tempo che passa (Hair Longevity Aloeboom Styling treatment gel dell’italiana N&B srl società Benefit). La bellezza diventa high-tech. Ecco quindi ingredienti come l’estratto di germogli di girasole, che pare stimoli la prodzione di Nad+ della pelle che a sua volta dovrebbe stimolare la rigenerazione cutanea, oppure l’estratto di lupacho che aiuta a proteggere i telomeri del DNA. Ma ecco anche l’integratore liquido da assumere per bocca (Multivamin Longevity di Tosla), un cocktail salutare tra vitamnica C, B, CoQ10 e magnesio che protegge le cellule, aiuta la fnzione cognitiva, il sistema immunitario, la vitalità della pelle e pure l’equilibrio metabolico. Oppure la maschera notte (Optimum Derma Aciditate della Lituana Oda LT Uab), arricchita con 12,5 miliardi di esosomi derivati dal latte in ogni flacone per sostenere l’elasticità della pelle e altre mirabolanti funzioni per aiutare la pelle a non invecchiare. D’altronde il Global Wellness Institute lo ha dichiarato che parte delle sue prospettive per quest’anno è «la longevità della pelle ridefinisce la bellezza».
É la bellezza, bellezza.
Non importa aspettare la chiusura di domani di Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera dedicata al settore beauty, perché già il giorno dell’inaugurazione si è capito che ers un successo. Una fiera sold out.
Con 250mila biglietti venduti, 3.104 espositori provenienti da 68 Paesi, in rappresentanza di oltre 10.000 march e una quota di nuovi espositori, pari al 37% del totale. La bellezza non teme guerre, crisi con l’80% degli espositori che proviene dall'estero e quest’anno con crescite significative provenienti da Nord America (+28%), Europa (+11%), Medio Oriente (+23%), Asia (+53%) e Africa (+12%). «Contraddistinto da un ineguagliabile legame con l’eredità culturale del nostro Paese, l’Italian beauty continua a crescere e conferma una forte vocazione internazionale: nel 2025 il fatturato totale del settore ha toccato i 18 miliardi di euro con una crescita del 2,9 per cento rispetto allo scorso anno e le esportazioni hanno superato gli 8,6 miliardi. Numeri che testimoniamo il valore della nostra industria non solo per l’impatto nella quotidianità di ogni individuo, ma anche per le ricadute sull’intero sistema Paese», ha spiegato Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia.
Gli italiani anche dimostrano di essere Beauty Addicted: abbiamo speso 12,8 miliardi di euro.

Le 5 categorie di prodotti beauty più amati nel nostro paese? I prodotti per la cura della pelle (+3,2 %), quelli per la cura dei capelli (+4,1%), i prodotti per la detersione (+1,6%), il make-up (+0,1%) e, vero e proprio fenomeno del 2025, le fragranze che registrano un incremento del 7,4% con un picco di crescita dei profumi da uomo (+6,2%).

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