La sua origine è avvolta nel mistero, anche se il nome diffuso da noi non darebbe adito a dubbi. L'insalata russa per alcuni sarebbe nata a Mosca per geniale intuizione di uno chef belga Lucien Olivier - e poi sarebbe diventata quella che è oggi, "impoverendosi" e perdendo carni pregiate, tertufo e caviale, con l'avvento del comunismo - ma per altri sarebbe nata in Francia, in Italia, in Polonia. Fatto sta che questa preparazione solo apparentemente semplice sta vivendo una seconda giovinezza grazie a un'imperdibile videoricetta postata qualche tempo fa su Instagram da Cesare Battisti, chef di Ratanà (provate a non averne voglia, dopo averla vista) e a qualche versione originale. Come la prima della nostra lista "milanese".
Silvano Vini e Cibi al Banco, recita il sottotitolo di questo locale straordinario aperto meno di tre mesi fa a NoLo, in piazza Morbegno e che ha ridefinito l'idea di locale informale, caldo e da bancone. L'oste che ha contrassegnato la stagione di questo locale, Vladimiro Poma, è andato via a cercar gloria altrove ma è rimasta intatta l'atmosfera, anche grazie alla presenza di Martina, splendida padrona di casa. Ed è rimasto anche il piatto simbolo del locale, l'insalata russa al forno. Sì, al forno: carote, patate, funghi e cipolle vengono passate a 220° e poi uniti alla maionese, mai troppa. Il risultato è spettacolare. Come tutto in questo posto.
Peck La gastronomia più conosciuta della città, nata nel 1883 in via Orefici e dal 1912 nella attuale sede di via Spadari e oggi di proprietà di Marzotto ha i suoi prodotti "cult" su cui i milanesi non hanno alcuna intenzione di discutere. Uno di questi è l'insalata russa, di cui solo a Natale ne vende quasi una tonnellata. La preparazione è in questo caso superclassica: carote, patate, pisellini, tonno, cetriolini, capperi, maionese e sale. Imperdibile.
Podkova Non poteva mancare, in questo elenco, un ristorante russo, che si trova in via della Chiesa Rossa al 25. Un locale classico e quasi "zarista" che propone l'insalata russa nella versione "originale", con poca maionese, cetriolini e carne magra. Da provare.
Giacomo Rosticceria Fa parte della galassia di locali di Giacomo questo locale con tocco agreste in pieno centro (siamo al 36 di via Sottocorno), che vanta un pergolato di vite che dà un'atmosfera davvero unica. Cucina classica e familiare, che propone una versione decisamente ortodossa di questa insalata golosa, apripista di molte delizie.
Ristorante Cracco Insalata russa stellata quella proposta dal celebre chef televisivo (e dal suo executive Luca Sacchi) nel suo ristorante in Galleria: nel menu degustazione c'è la versione "caramellata", ormai un classico della casa. Il tocco in più è l'utilizzo di due cialde di zucchero e capperi sciolte e caramellate con il cannello, che cambiano decisamente l'aspetto tattile del piatto.
Uzbek Torniamo a Est con questo ristorante uzbeco che si trova in via Farini, al 38. La chef Oksana propone una versione elegante e accurata in cui ogni verdura è tagliata nella stessa dimensione (che poi è quella dei piselli) e viene cotta separatamente. La maionese è poca e non copre il gusto delle verdure ma serve solo a legare gli altri ingredienti.
L'Alchimia L'elegante ristorante di Alberto Tasinato in viale Premuda al numero 34
propone in carta attualmente una versione di insalata russa alla barbabietola con ventresca di tonno, una variazione decisamente gustosa e a cui la rossa radice dà colore, terrosità, un filo di amaricante e tanto carattere.