Via libera davanti al Palazzo della Borsa alla scultura con il dito medio, no invece all’opera che ritrae un cavallo morto sormontato dalla scritta «Inri»: dopo giorni di incertezze e di polemiche il Comune ha trovato l’accordo con l’artista Maurizio Cattelan sulle modalità con cui allestire la sua personale a Palazzo Reale il prossimo autunno.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Letizia Moratti, che proprio nei giorni scorsi aveva sollevato alcune perplessità sulle opere ad alto contenuto provocatorio dell’artista contemporaneo. «Ho parlato in serata con l’assessore alla Cultura - ha rivelato Letizia Moratti - e so che è stato trovato un accordo. Mi ha detto sommariamente che sarà mantenuta la scultura che andava in piazza Affari, e non invece l’opera con il cavallo». Dunque il prossimo autunno davanti al Palazzo della Borsa campeggerà una mano gigante e capovolta con il dito medio alzato: un chiaro messaggio irriverente e insieme una sottile citazione della grande mano di Costantino che invece ha l’indice puntato. «È ironica, è spiritosa, è arte - è stato il commento del sindaco - e l’arte non può essere imbavagliata. E anche la finanza in questo momento di crisi ha bisogno di un po’ di ironia». Ma Cattelan dovrà rinunciare all’installazione con un equino associato all’acronimo cristiano: è stata evidentemente giudicata inopportuna per essere esposta a pochi passi dal Duomo, nelle sale di Palazzo Reale.