L'Italia da scoprire

Sulle rotte dei mercanti con il cous cous di verdure alla siciliana, contro le pene d'amore

Il cous cous di verdure alla siciliana si avvale di un ingrediente pieno di storia e portatore di un mito: la ricetta sfrutta le potenzialità della Trinacria in cucina

Sulle rotte dei mercanti con il cous cous di verdure alla siciliana, contro le pene d'amore

Il cous cous di verdure alla siciliana è un piatto tipico della regione che sfrutta alcuni ingredienti tradizionali. Uno di essi è la melanzana, l’altro il pistacchio e, per qualcuno suonerà sorprendente, anche il cous cous appartiene alla storia e ai grandi classici culinari della Sicilia.

Secondo la leggenda che risale al 950 a.C., pare che il cous cous fosse l’alimento preferito del re Salomone: in esso, misto a lacrime, il sovrano affogava le pene d’amore provate per la regina di Saba, trovando un grande sollievo. In altre parole il mito restituisce un comfort food dall’antichità.

Che cos’è il cous cous e da dove viene

Cous cous

Il cous cous è un alimento tipico del Maghreb che viene preparato con semola di grano duro - ingrediente che nel Mezzogiorno d’Italia è legato anche e soprattutto alla tradizione di alcune tipologie di pasta artigianale.

La nascita del cous cous dovrebbe essere avvenuta nel Medioevo, tra i secoli XI e XIII, tanto da comparire in un ricettario spagnolo di quegli anni. La diffusione di questo alimento fu ampia in tutti i Paesi del Mediterraneo, per via degli scambi commerciali tra le diverse aree europee e il Nord Africa.

Il cous cous tradizionale è però un po’ differente da quello che viene utilizzato oggi: quello originario era grossolano, cotto al vapore e veniva mangiato con le mani ma in commercio esistono varie tipologie di cous cous precotto che può essere bollito e idratato con acqua o, più spesso con brodo.

Il cous cous in Sicilia e in Italia

Cous cous

È quindi attraverso le rotte dei mercanti che il cous cous è giunto in Italia e soprattutto in Sicilia. Complice la grande distribuzione, può essere preparato nella sua versione precotta da chiunque in cucina, anche da coloro che sono principianti nell’arte culinaria: in questo modo ognuno decide di condire l’ingrediente mediterraneo come meglio preferisce e quindi con carne, con pesce e con verdure come in questo caso.

Nella Trinacria un piatto tipico della cucina trapanese è appunto a base di cous cous e si chiama cuscusu - con il suono finale che si avvale di una delle vocali di massima chiusura presenti nel vocalismo atono del dialetto siciliano. Si tratta di una ricetta che combina cous cous e prodotti del mare (molluschi, grandi e piccoli pesci, crostacei): con gli ingredienti di mare si ottiene un brodo, una zuppa che va a insaporire il cous cous, lasciando una consistente parte fluida nel piatto, che va rigorosamente e vigorosamente consumata con grande soddisfazione per i commensali.

Ma naturalmente ci sono anche diverse varianti per la preparazione di questo ingrediente che può rappresentare un sostitutivo per pasta e riso nei pasti quotidiani. Una di queste varianti è appunto il cous cous di verdure alla siciliana.

Come si prepara il cous cous di verdure alla siciliana

Cous cous

Ingredienti per 4 persone

  • 320 grammi di cous cous
  • 1 melanzana
  • 1 peperone
  • 1 zucchina
  • 1 cipolla
  • 20 pomodorini
  • Olive nere denocciolate
  • Pistacchi tostati
  • 250 millilitri di brodo vegetale
  • Sale
  • Pepe
  • Vino bianco
  • Olio extravergine di oliva

Procedimento

Il primo passo è preparare gli ingredienti per il finale d’insieme: i pistacchi vengono tritati grossolanamente in un mixer, la cipolla pulita e tritata finemente, i pomodorini lavati e tagliati a metà o in 4 parti (secondo la grandezza), la melanzana lavata, tenuta con la buccia e tagliata a cubetti, il peperone lavato, privato dei semi e del picciolo e tagliato a quadratini, la zucchina lavata e tagliata a fettine. Le olive denocciolate possono essere utilizzate intere oppure affettate in piccoli anelli neri.

Il cous cous viene cotto per 5-10 minuti (secondo la tipologia acquistata ma su tutte le confezioni esistono istruzioni in merito) nel brodo vegetale e sgranato con una forchetta affinché i chicchi si separino. Va aggiunto un filo di olio d’oliva, affinché nell’attesa del condimento, i chicchi non si aggrumino l’un l’altro.

In una pignatta di terracotta smaltata con un fondo d’olio si cuociono quindi la cipolla, i pomodorini, la melanzana, il peperone e la zucchina. Quando tutti gli ingredienti sono ben rosolati e appassiti, si sfuma con uno spruzzo di vino bianco e, quando quest’ultimo è evaporato, si aggiungono in pignatta il cous cous, le olive e i pistacchi e si aggiusta di sale e pepe. Il piatto può essere servito sia caldo sia freddo, magari con l’aggiunta di un ulteriore filo d’olio se occorre. Opzionalmente si possono aggiungere alcune foglioline di mentuccia.

Commenti