Lombardo manda gli ispettori al sindaco di Palermo. Ed è polemica

Il governatore di Sicilia ha disposto il provvedimento in seguito a una denuncia di Idv. La replica di Cammarata: «Ha uno strano senso dell'umorismo. Controllino pure e si accorgeranno della nostra correttezza. Dai dipietristi solo farneticazioni»

Si sposta sul piano amministrativo la guerra sotterranea che va avanti da mesi tra il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo (Mpa) e il Pdl siciliano, o meglio la parte del Pdl siciliano che a livello nazionale fa capo al ministro di Giustizia, Angelino Alfano e al presidente del Senato, Renato Schifani, in contrapposizione al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè. Il governatore di Sicilia, infatti, ha deciso di mandare gli ispettori al primo cittadino ormai alleato solo sulla carta. Il motivo? Le denunce contenute in un dossier di Idv, dossier con il quale i dipietristi con in testa il nemico "numero uno" di Cammarata, l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando (che mai ha digerito la sconfitta elettorale inflittagli dall'esponente del Pdl) chiede che Cammarata venga rimosso sulla base di una serie di presunte inadempienze e irregolarità.
Un atto dovuto, ha spiegato Lombardo: «Succede - ha detto il governatore- in decine, centinaia di Comuni che vengano individuati fatti ritenuti irregolari da chi li rileva. Abbiamo il dovere di accertare la veridicità di queste segnalazioni. Credo, da quanto ho letto e ho appreso dalla stampa, che ciò possa portare all'avvio di un'azione ispettiva che ci dirà in effetti come stanno le cose».
Ma Cammarata non l'ha presa affatto bene. Non tanto per timori sull'esito dell'ispezione, che secondo lui non potrà che acclarare la piena correttezza dei comportamenti dell'amministrazione comunale da lui guidata, ma proprio per la decisione in sé di inviare gli ispettori. Il sindaco comunque l'ha buttata sul sarcasmo: «Non posso non rilevare - ha rimarcato - che se mai fosse arrivata sul mio tavolo una richiesta analoga a quella presentata al presidente della Regione da Italia dei valori, visto il modo e i contenuti, mi sarei fatto una risata. Evidentemente Lombardo ha ben altro senso dell'umorismo». Nessun timore, comunque, per l'arrivo degli ispettori: «Sono lieto - ha aggiunto il primo cittadino di Palermo - che Lombardo intenda avviare un'azione ispettiva sull'attività dell'amministrazione comunale che chiarirà, senza ombra di dubbio, come le accuse lanciate da Idv sono vere e proprie farneticazioni. Un'azione ispettiva dimostrerà infatti che il nostro bilancio è sano, che abbiamo sempre ottemperato a ogni indicazione di legge e che nessuna delle presunte violazioni di legge di questo delirante elenco esiste».
Al fianco di Cammarata anche il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione: «L'azione ispettiva al comune di Palermo, prevista peraltro dalla legge, non potrà che confermare la correttezza del comportamento e delle scelte del sindaco Cammarata in direzione del risanamento e della trasparenza amministrativa. L'ispezione non potrà, che ribadire l'azione di rinnovamento già avviata, nell'auspicio che possa ripartire con maggiore forza la collaborazione fra coloro che sin dall'inizio hanno deciso di sostenere l'esperienza Cammarata».
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