Lotta alle zanzare, bonificati 950 edifici Il Comune affina le tecniche contro le «tigri»

Siete distesi a letto prima di prendere sonno, ma un fastidioso ronzio risuona nell'orecchio. Cercate di ignorarlo, ma non potete fare a meno di pensare che se non la eliminate subito, quella zanzara vi darà noia per tutta la notte facendovi risvegliare con le gambe a pois. Accendete la luce e ciabatta alla mano comincia la caccia. Per cercare di limitare al massimo episodi di questo tipo e l'impossibilità di concedersi una passeggiata serale a causa dei nugoli di zanzare, il Comune ha messo in atto diverse strategie. Le zanzare nel tempo le si sono adattate ad habitat diversi da quelli d'origine, insomma: si sono adattati alla metropoli. Sono una decina le specie esistenti in città, la più presente e fastidiosa per l'uomo è la Culex, tipica delle zone di pianura. È favorita dal degrado ambientale, effetto dell'incoerente gestione dei rifiuti e dei liquami. Poi c’è la Stegomiya Albopictues, ovvero la zanzara tigre. Originaria del sud-est asiatico, la femmina punge soprattutto all'aperto e all'altezza delle gambe. È piuttosto aggressiva e vive tra la bassa vegetazione. Il piano d'intervento fa ricorso a metodi all'avanguardia che mirano a un contrasto efficace associato alla salvaguardia dell'ambiente. Tale piano, affidato ad Amsa, si applica alla fascia urbana, periurbana e alle aree agricole all'interno dei confini comunali, dove si coltiva il riso. La metodologia di contrasto alle zanzare prevede l'utilizzo di tecniche agronomiche, grazie alla collaborazione attiva dei risicoltori milanesi, l'uso di larvicidi biologici, il ricorso ai regolatori di crescita e l'adozione di prodotti insetticidi. Si interviene quando l’insetto si trova allo stadio larvale, perché più facilmente localizzabile grazie alla mappatura del territorio. Sono previsti anche interventi con insetticida sulle zanzare adulte utilizzando prodotti a basso impatto ambientale, perché nel periodo di giugno e luglio si verifica l'invasione delle zanzare provenienti dalle risaie dell'hinterland. Purtroppo le risaie sono serbatoi di proliferazione della specie Aedes Ochlerotatus caspius, zanzara che si sposta in volo da 15 a 20 km e che quindi raggiunge facilmente il centro abitato. Il Comune disinfesta le aree e gli edifici pubblici (950 strutture tra scuole, centri e edifici comunali, cimiteri), aree verdi per circa 6 milioni di metri quadrati e tombini stradali.

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