Lutto nel mondo del K-pop: trovata morta la star Goo Hara

I fan del K-pop piangono per un altro suicidio eccellente, quello di Goo Hara, trovata morta nella sua abitazione di Seoul. La ragazza aveva già tentato il suicidio lo scorso mese di maggio

Un altro suicidio eccellente nel mondo della K-pop. In queste ore a togliersi la vita è stata Goo Hara, famosissima stella coreana che su Instagram conta oltre 1.7 milioni di seguaci. Un gesto estremo del quale ancora non si conoscono le motivazioni, ma che è stato confermato dalla polizia di Gangnam, distretto di Seoul.

Goo Hara, sui social @koohara__, aveva 28 anni ed è stata trovata morta nella sua abitazione nel tardo pomeriggio di ieri, 25 novembre. La cantante non era nuova a gesti estremi e già nello scorso mese di maggio aveva tentato di togliersi la vita. Quella volta il suo gesto non andò a buon fine e la ragazza sentì di doversi scusare con i suoi tantissimi seguaci per aver dato loro “preoccupazione e commozione.” La ragazza era da mesi ricattata dal suo ex fidanzato, con il quale aveva in corso una disputa legale, ed era stata allontanata dalla sua storica agenzia. Tutto questo l'ha portata in un vortice di negatività che solo pochi mesi fa la spinse sull'orlo del suicidio. È passato del tempo da quell'episodio e sembrava che Goo Hara avesse ritrovato la serenità ma probabilmente il suicidio di una delle sue più care amiche poco più di un mese fa l'ha fatta ricadere nel baratro dal quale, stavolta, nessuno l'ha potuta salvare. La ragazza era, infatti, una delle più care amiche di Sulli, un'altra star del K-pop trovata morta nella sua abitazione lo scorso ottobre. Due anni fa era stato un altro idolo di questo fenomeno musicale a togliersi la vita. Jonghyun era amatissimo dai fan ed era molto seguito sui social e nei concerti. Il motivo del suo suicidio è stato reso noto qualche tempo dopo la sua morte, con un messaggio postumo sui social: “La depressione mi ha divorato, non sono riuscito a sconfiggerla.”

L'industria musicale coreana ha regole molto particolari e stando a quel che emerge dagli insider è interamente costruita a tavolino dalle società di management. I giovanissimi vengono sottoposti a un periodo di preparazione che prevede esercizi di ogni tipo ma anche stravolgimenti del look e della personalità in modo tale da diventare esattamente come i fan li desiderano. Per essere “idol” sono necessarie determinate caratteristiche ed è necessario un impegno straordinario che prevede l'annullamento della vita privata, con il risultato che non tutti hanno la forza mentale adatta per sopportare tutto questo. Un'accusa molto forte in tal senso è stata mossa da un noto idol K-pop a pochi giorni dalla morte di Sulli. “Ci sono sempre più cose che che ci costringono a fare. Le persone si aspettano che gli idol siano sorridenti e sani. Che siano sexy, ma senza fare sesso. Che dimostrino carattere, senza combattere contro nulla. Quanto a lungo si può sopportare tutto questo? I soldi e la fama sono sufficienti? Non possiamo lasciare che gli interessi delle società di entertainment producano la diffusione di questo virus”, ha dichiarato Dongwan, il cui appello è però caduto del vuoto.

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