Leggi il settimanale

Parodi lascia l’Anm e avverte: “La vittoria al referendum non è una delega in bianco”

Il presidente dell’Associazione magistrati annuncia l’addio e avverte le toghe: il no alle riforme non assolve la magistratura, servono trasparenza e credibilità

Parodi lascia l’Anm e avverte: “La vittoria al referendum non è una delega in bianco”
00:00 00:00

"Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia e l'Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno". Cesare Parodi, presidente dell'Associazione magistrati, parlando al direttivo del sindacato delle toghe, conferma le sue dimissioni annunciate già pochi minuti dopo l’inizio dello spoglio del referendum sulla giustizia.

"È stata un'esperienza straordinaria che mi ha dato molto ma la vita a volte ci impone delle scelte che non possiamo eludere e credo che in questo senso la mia scelta sia stato un passaggio obbligato", ha detto Parodi. Secondo il presidente dimissionario dell’Anm, "la vittoria al referendum, giunta dai cittadini, è una delega forte ma non in bianco. Non è un certificato che tutto funziona bene nella magistratura”. E ancora: “La fiducia ci è stata concessa, dobbiamo meritarla. La magistratura non gode più di una fiducia automatica”. Parodi non ha dubbi: “Il cambiamento arriverà e la credibilità dipende dal comportamento che sapremo assumere come singoli e come associazione. La credibilità - ha aggiunto - si misura sulla trasparenza e la coerenza. Servono segnali concreti e distanza chiara dall'opacità e contro i personalissimi". La vittoria del no al referendum “non ha certificato che tutto funziona bene nella magistratura, ha detto una cosa diversa e più sottile: che i cittadini hanno ritenuto semplicemente preferibile difendere l'impianto costituzionale esistente piuttosto che modificarlo in quel modo in quel momento”. Ma non solo. “Questo significa che il corpo elettorale ha confermato la fiducia della funzione, non necessariamente in tutte le sue modalità di esercizio".

Nel suo discorso, Parodi ha citato film "Salvate il soldato Ryan" di Steven Spielberg: "La scena finale - ha detto - il capitano Miller morendo sussurra al soldato che ha salvato, James: 'Earn it, earn this'. Meritalo, merita questo. Ecco, questo è il secondo punto. I cittadini italiani con il loro voto ci hanno dato una straordinaria apertura di credito, sta a noi meritarlo riconquistando credibilità, fiducia, trasparenza, professionalità e dimostrando di saperci autoregolamentare indipendentemente dalle stagioni politiche”. E poi ha puntualizzato: “Se non lo faremo avremo sprecato un'occasione storica, non l'avremo meritato. È una delega forte quella dei cittadini, ma non in bianco”. Insomma, dopo la vittoria, la fiducia va meritata e “se dopo il voto - ha spiegato - passa il messaggio che andava tutto bene allora questa fiducia è destinata a presto venire meno”. E ancora un ammonimento: "Abbiamo finalmente provato a comunicare con la società civile senza timore, aprendo porte che per troppo tempo erano rimaste socchiuse: non dobbiamo perdere questa occasione, il dialogo con il Paese non e' un episodio, deve diventare un metodo".

Parodi ha ribadito che l’Anm deve rifuggire da qualsiasi ruolo politico, ma è necessario lavorare per “garantire la credibilità della giustizia e soprattutto fare in modo che sia metabolizzata dalla società in termini corretti - ha rilevato - e questo soprattutto perché troppe persone operano in senso contrario per dare un'immagine della giustizia che non corrisponde a quello che è veramente"

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica