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Il "giallo" sulle parole di Pietro Grasso "I delinquenti voteranno Sì”. Ira di FI: "Non accettiamo giudizi morali"

Le frasi attribuite all'ex presidente del Senato: "La riforma sulla giustizia mette tutti i criminali nella condizione di votare a favore". Protesta di Forza Italia

Il "giallo" sulle parole di Pietro Grasso "I delinquenti voteranno Sì”. Ira di FI: "Non accettiamo giudizi morali"
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Dopo Nicola Gratteri, un altro ex magistrato avrebbe fatto uno scivolone su una frase a proposito del referendum sulla giustizia in una maniera non molto dissimile rispetto a quella utilizzata pochi giorni fa dall’attuale procuratore di Napoli. Ospite di un evento a Viterbo, pare che Pietro Grasso abbia concluso il suo accorato appello per il no con un messaggio che potrebbe far discutere: ​”Votare No non è un atto di conservazione, ma un atto di protezione della nostra libertà futura. La nostra Costituzione è stata scritta con il sangue di chi voleva un'Italia libera: non permettiamo che venga riscritta con l'inchiostro dell’opportunismo politico - avrebbe affermato -. Difendiamo l’autonomia della magistratura per difendere noi stessi, questo referendum metterà tutti i delinquenti nella condizione di votare per il sì”.

Davanti alla platea del teatro San Leonardo l’ex presidente del Senato avrebbe elencato i motivi secondo i quali - a suo dire - sarebbe a rischio la tenuta democratica del Paese. “Già nel 1994 ci fu quel tentativo di separare le carriere - avrebbe sottolineato Grasso -. Non lo potrò mai dimenticare. Il tentativo di sottometterci non riuscì solo perché l'ostacolo invalicabile era la nostra Costituzione. Oggi siamo di fronte alla continuazione di quel momento”. E poi ancora: “​Si inventano il sorteggio per i membri del Csm, una cosa che non esiste in nessun'altra istituzione. Si vuole affidare al caso la garanzia dell’indipendenza”. Secondo l’ex procuratore antimafia, il sorteggio sarebbe un segnale di debolezza: “È la negazione della capacità di scelta, della valutazione del merito e della rappresentanza. Serve solo a indebolire l’organo di governo autonomo per renderlo più influenzabile. È un modo per dire che i magistrati non sanno scegliere i propri rappresentanti”.

Le parole attribuite a Grasso, soprattutto in riferimento ai “delinquenti” non sono comunque passate inosservate. Il segretario provinciale dei giovani di Forza Italia, Angelo Balletti, non ci sta: “Siamo profondamente colpiti dal tono utilizzato dal fronte politico che appoggia il no al referendum. Liquidare il confronto referendario con offese gratuite che ricordano tristemente certi attacchi frontali alla libertà di scelta, è un insulto all'intelligenza dei nostri elettori”. L’esponente di Fi aggiunge che “chi voterà sì o no lo farà da cittadino libero, seguendo la propria coscienza”. Insomma: “Non accettiamo giudizi morali su visioni diverse del futuro del paese, chiediamo rispetto.

Lo chiediamo soprattutto da chi, per il ruolo istituzionale ricoperto, dovrebbe essere il primo garante della serenità del dibattito democratico - conclude Balletti -. Non ci faremo intimidire. Noi siamo in campo, insieme ai nostri sindaci, ai nostri amministratori e ai nostri militanti, per difendere la libertà di scelta di ogni singolo cittadino”.

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