Leggi il settimanale

4 - Un Sì per dire finalmente No a tutti quelli che dicono sempre no

Quando non si vota, tutti a lamentarsi dell'inerzia di una classe di governo capace solo a rimpinzarsi di bonus e maxi stipendi. Ma quando c'è da approvare i cambiamenti, nero su bianco, diventano inevitabili i distinguo politici

4 - Un Sì per dire finalmente No a tutti quelli che dicono sempre no
00:00 00:00

Un Sì per dire No a quelli che dicono sempre no. E non solo alla riforma della giustizia, ma a tutto quanto possa rappresentare un fattore di modernità per l'Italia. Anche il grande riassetto del potere giudiziario non sfugge a questa opposizione ideologica che si è dimenticata di raccontare, in primis, come il testo sottoposto al referendum sia stato approvato quattro volte tra Camera e Senato. Poi fa comodo, secondo la

loro narrazione, invocare la mobilitazione alle urne contro una cricca di golpisti sudamericani pronti alla retata contro i giudici progressisti.

Quando non si vota, tutti a lamentarsi dell'inerzia di una classe di governo capace solo a rimpinzarsi di bonus e maxi stipendi. Ma quando c'è da approvare i cambiamenti, nero su bianco, diventano inevitabili i distinguo politici. Quelli appunto che conducono al No, il niet sovietico, le barricate permanenti. Fateci caso. Gli oltranzisti anti riforma coincidono

quasi completamente con coloro che si oppongono a tutto il resto: l'alta velocità ferroviaria, le Olimpiadi, i maxi cantieri, i gasdotti, la concessione delle basi militari agli

Stati Uniti nel conflitto contro l'Iran. Tutto diventa inevitabilmente resistenza al centrodestra con un malinteso senso della schiena dritta. Fate come credete ma, per cortesia, non lasciate giustizia italiana così com'è.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica