"Mi hanno espulso? Bene, sono contento, non me ne frega niente, rifarei tutto". Questa è la spiegazione che hanno rilasciato i 32 deputati parlamentari italiani della sinistra che sono stati sanzionati per irregolarità disciplinare. Che cosa avevano fatto? Avevano impedito a Casapound di parlare in una conferenza stampa alla Camera. Questi signori sono dei censori e dei violenti. Sapete chi non lasciava parlare la gente tra il 1925 e il 1926? I fascisti. Ma quelli veri, quelli di Mussolini. Perché, allora, questi signori continuano a dirci che bisogna ribellarsi a questo fascismo? Comincino loro a non fare i fascisti.
Quante volte abbiamo sentito l'invettiva contro il governo, poi capita che crolla tutto lo scenario. Se negare la base di Sigonella è un atto da schiavi. Questa è la prova che l'Italia mette prima l'interesse nazionale. E non è la prima volta che contraddice l'operato di Trump
Il meccanismo è questo: i precedenti penali fanno curriculum e i reati violenti ascritti dalla procura ungherese diventano provocazioni di un regime dittatoriale da contrastare
Ecco, vadano pure avanti con il toto ministri. Perché, qui non si scappa, bisognerà pure arrivare a Bonelli alla Difesa, Landini al Lavoro, Gratteri alla Giustizia
Il fronte del no ha ormai sostituito anche il campo largo. E già sogna il governo con Conte alla presidenza del Senato con vista sul Quirinale, Schlein a Palazzo Chigi, Silvia Salis al Viminale, Bonelli alla Difesa e Ilaria Salis alla casa... Un vero governo da incubo
La Carta è stato il convitato di pietra nello scontro diretto tra i due fronti. Ma Zangrillo non ci sta a passare come un nemico della Costituzione
C'è da augurarsi che l'ansia da prestazione sia finita ieri sera, ma forse non sarà così semplice
Quando non si vota, tutti a lamentarsi dell'inerzia di una classe di governo capace solo a rimpinzarsi di bonus e maxi stipendi. Ma quando c'è da approvare i cambiamenti, nero su bianco, diventano inevitabili i distinguo politici
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni: "Italia più moderna se vince il Sì"
No alla giustizia, no alla riforma, i pm non si toccano, no alla legge elettorale, no al premierato , no alle votazioni sulla politica estera, no all'alta velocità, no alla Torino-Lione, no ai rigassificatori, no a tante cose, sempre no. Una parola per ogni situazione, dire sempre no. E questi si definiscono progressisti?