Leggi il settimanale

"Sal Da Vinci vota No? Uno scherzo". L'assurda difesa di Gratteri che ora minaccia i giornali

Il procuratore non si scusa per la fake, ma avverte il Foglio (e chi lo critica): "Se dovete diffamare fate pure. Dopo il referendum tireremo una rete"

"Sal Da Vinci vota No? Uno scherzo". L'assurda difesa di Gratteri che ora minaccia i giornali
00:00 00:00

Non bastava lo scivolone su Falcone. Ora Nicola Gratteri non solo casca su Sal Da Vinci, ma arriva pure a minacciare chi gli fa notare che diffondere fake, soprattutto alla vigilia del voto, non gli fa onore.

"Sal Da Vinci? Succede che era tutto uno scherzo", risponde il procuratore al Foglio, "Non sapete scherzare?". A nulla serve fargli notare che durante il dialogo con Gramellini su La7 sembrava piuttosto serio: "Ridevo con il presentantore", insiste lui. E ancora: "Io giocavo", "Era tutto un gioco tra me e il presentatore", "Ci siamo guardati, abbiamo riso".

Tutto uno scherzo, quindi? Una gag ad hoc durante un talk show per alleggerire gli animi? Difficile dirlo. Se così fosse, significherebbe che non solo Gratteri è scivolato - di nuovo - su una fake news, ma lo ha fatto anche consapevolmente. A dirlo è anche Antonio Di Pietro, secondo cui - gli fa notare la giornalista del Foglio - quella del procuratore di Napoli è una tecnica studiata per avere risonanza sui media. "È un’interpretazione che lascio a voi e a Di Pietro”, ribatte lui senza smentirla, "Il punto è semplice: a una battuta ho risposto con una battuta".

Ma quello che fa specie è "l'avvertimento" che lo stesso Gratteri lancia nel colloquio con la giornalista del Foglio Ginevra Leganza. "Senta, con voi del Foglio…", dice. Poi la bomba: "Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti. Nel senso che tireremo una rete".

L'evocare la "diffamazione" lascia poco spazio all'interpretazione della "rete" a cui si riferisce Gratteri e suona come una minaccia a tutti i giornali. Una frase che difficilmente non scatenerà nuove polemiche.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica