Malpensa I sindaci: «Gli aerei danneggiano l’ambiente, tassiamo le compagnie»

Mentre in città si misurano, microgrammo per microgrammo, i danni delle polveri sottili, dei tubi di scappamento delle auto, del traffico e delle caldaie, c’è un inquinamento ben più grande, ben più pericoloso che grava sulle nostre teste: quello provocato dagli aerei di Linate, Malpensa e Orio al Serio. I gas emessi a ogni decollo non sono certo una boccata d’aria per nessuno. A quantificare i danni, in un documento che sarà reso noto la prossima settimana, sono i comuni intorno a Malpensa. Da qui la proposta del sindaco di Casorate Sempione, a pochi metri dall’aeroporto, di imporre alle compagnie aree una tassa sull’inquinamento. Il sindaco Guido Colombo, che in questo semestre è anche alla guida del Cuv, il consorzio urbanistico volontario che riunisce i comuni dell’area attorno allo scalo, è sempre stato un difensore convinto di Malpensa. «Finora - ha più volte spiegato Colombo - i tavoli tra i Comuni e Sea si sono sempre occupati dell’inquinamento acustico, il problema più percepibile. Ma bisogna affrontare anche il problema dell’inquinamento atmosferico causato non certo dall’ente gestore ma dai velivoli autorizzati da enti superiori». Quindi, in base alla proposta, le compagnie aeree dovrebbero pagare una tassa ambientale che suona come una sorte di risarcimento per il territorio.
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