Un mangiatore di fuoco nello spazio

Guy Lalibertè, fondatore del Cirque du Soleil, è uno dei turisti spaziali in partenza per il prossimo viaggio tra le stelle. Che gli è costato 35 milioni

Un artista del circo nello spazio, per la prima volta nella storia: partenza mercoledì 30 settembre, grazie alla navicella Soyuz in partenza per la stazione spaziale internazionale (Iss), con un volo autorizzato ufficialmente oggi.
Si tratta di Guy Lalibertè, cinquantenne canadese ex trampoliere e mangiatore di fuoco, fondatore nel 1984 del mitico Cirque du Soleil, 4 mila artisti da ogni parte del mondo e una fama internazionale conquistata a colpi di evoluzioni sul trapezio e poesia. Lalibertè, 562esimo uomo più ricco al mondo, un patrimonio valutato in 1,4 miliardi di dollari, prenderà parte alla prossima missione sulla Iss, in partenza domani alle 11,14 ora di Mosca (9,14 in Italia) dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan, lo stesso che nel 1961 vide il primo volo nello spazio del sovietico Iuri Gagarin.
A bordo della navicella, la russa Soyuz Tma-16, ci saranno gli astronauti professionisti destinati al modulo russo della Iss, che si chiama «Stella», tra cui l'americano Jeffrey Williams e il russo Maxim Suraiev. Dovrebbero atterrare sulla Iss il 2 ottobre, dando il cambio al team in orbita da maggio scorso. Lalibertè è il settimo turista spaziale nella storia: per realizzare il suo sogno - 12 giorni in orbita - avrebbe pagato 35 milioni di dollari. E per qualche anno potrebbe essere anche l'ultimo dei cosmoturisti di lusso. Dopo il default dello shuttle Usa, infatti, fino al 2015 tutti gli astronauti del mondo destinati alla Iss dovranno chiedere un passaggio al «taxi» dei russi: prima l'addestramento nella «Cittadella delle Stelle» poco fuori Mosca, poi il lancio a Baikonur, oggi in territorio kazako, ma rimasto in concessione ai russi dopo il crollo dell'Urss. Una folla di aspiranti già in fila, insomma.
Ma Lalibertè il suo posto nella storia se l'è già assicurato: «La prima cosa che bisogna fare volando lassù è liberarsi di tutte le paure» ha dichiarato, spiegando inoltre che intende usare il viaggio come lancio pubblicitario per il suo circo e per sensibilizzare sui problemi legati alla disponibilità d'acqua nel mondo.

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