Manichini animati protagonisti in una mostra

Identici come replicanti di una bellezza che prende forma nell'algida densità del bianco o si sfaccetta sotto mille luci, i manichini dell'azienda modenese Alain Leporati King Manichini sono diventati tele su cui gli studenti del biennio specialistico in fotografia dell'Accademia di Belle Arti di Brera hanno impresso la loro visione artistica. Da qui, «Evanescence», la sofisticata mostra che fino a domenica è visibile, dalle 14 alle 18, a Milano in via Carlo Farini 60. Un pensiero sull'incanto di quelle figure che fanno vivere con immobile discrezione la forza dei vestiti ma che possono animarsi attraverso i linguaggi della fotografia, del video e dell'installazione. Per dare un'idea, nelle opere Mine Smoke (di Alessandro Allegrini), Paesaggio lunare (di Letizia Falini) ed Ever Green or Not (di Luca Scavone) i manichini sono immersi in una natura suggestiva e indecifrabile. In Beyond the Invisible (di Irene Gittarelli) i manichini mettono in scena addirittura un incontro amoroso. Con le installazioni Electric Dreams (di Marta Rizzato) e Be a Body (di Margarita Egorova con Elena Muresu) l'immagine fotografica si contamina con il linguaggio video mentre in Make a Wish, fotografie retroilluminate di Vanessa Lopes e Chiara Parodi, i manichini si comportano come se fossero capaci di desiderare.

LuSer

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