Manovra, Formigoni attacca: "Costiamo la metà delle altre Regioni"

Il presidente Formigoni: lo Stato spende in media 91 euro per ogni
amministrazione, al Pirellone ne vanno 43. "Se il governo adottasse il
nostro modello porterebbe a casa 7 miliardi l’anno. Adesso faccia
proposte nuove"

"Se lo Stato adotta il modello Lombardia, porta a casa d’un botto 7,1 miliardi l’anno". Roberto Formigoni sceglie il giorno del confronto tra il governo e le Regioni per proporre se stesso e il Pirellone come modello di buona amministrazione da imitare. Lo Stato italiano per il suo funzionamento costa a ogni suo cittadino 164,73 euro, la Lombardia 43,97. Le spese di automantenimento dello Stato sono quindi quasi il quadruplo di quelle della Lombardia. Inoltre, in base ai dati presentati dal governatore, se tutte le regioni avessero gli indici di virtuosità della Lombardia, si otterrebbe un ulteriore risparmio di 2,4 miliardi di euro.
In tutto dieci miliardi di euro di spese in meno per tutti, se venisse adottato ovunque il modello Lombardia. Il paragone è tra le Regioni a statuto ordinario, e tra queste e lo Stato, in base ai bilanci ufficiali del 2008. Per le regioni le spese sono al netto della sanità, per lo Stato al netto di scuole, difesa, giustizia e Interno per avere dati il più possibile omogenei sulle spese di amministrazione generale, personale e mantenimento degli organi istituzionali.
A colpire forse di più sono i confronti tra la Lombardia e le altre regioni italiane. La spesa media delle regioni italiane è di 91,47 euro per ciascun cittadino, più del doppio delle spese lombarde, anche se c’è da tener conto del fatto che la Lombardia è di gran lunga la regione più popolosa, con nove milioni e settecentomila abitanti e ciò consente di ripartire meglio i costi di funzionamento rispetto alle regioni più piccole e meno abitate. Il confronto forse più realistico è con la Regione Lazio, la cui spesa pro capite è di 76, 38 euro con cinque milioni seicentomila abitanti. La Campania, che per numero di abitanti (5 milioni ottocentomila) è abbastanza vicina al Lazio, spende 143 euro per ogni cittadino, cifra più di tre volte superiore a quella lombarda.
Formigoni, che ha invitato il governo a "formulare proposte nuove", insiste nel chiedere una ripartizione più equa dei tagli tra Regioni, enti locali e Stato. Nel giorno del nuovo incontro a Roma tra le Regioni e il ministero dell’Economia, il presidente lascia intendere di non essere soddisfatto delle soluzioni che si profilano fino a questo momento. E apre un fronte con il Tesoro sulle spese per le sedi estere e distaccate del Pirellone e soprattutto per le società partecipate. Già nei giorni scorsi, Formigoni si era difeso dal sospetto di scialacquare i soldi dei contribuenti. Lo ribadisce, mettendo sotto accusa "le veline" del ministero del Tesoro.
"La Lombardia ha una sede a Bruxelles come tutte, ma proprio tutte, le Regioni non solo italiane ma europee: francesi, tedesche, financo le euroscettiche inglesi. Totale 267 sedi regionali: tutti matti e spendaccioni?" contrattacca Formigoni. E aggiunge un altro confronto: Regione Lombardia ha a Bruxelles 13 dipendenti, contro 35 del Baden Wurttemberg, 50 della Baviera, 50 anche di Valencia. Inoltre le spese annue ammontano a 176.000 euro, "mentre il valore dei progetti europei conquistati" ammonta a 20 milioni. Domanda finale: "Questo si deve chiamare spreco o buongoverno?".
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