Marrazzo, domiciliari per Simeone

Il gip di Roma La Viola ha disposto gli arresti domiciliari per uno dei quattro carabinieri coinvolti nel caso Marrazzo, Luciano Simeone, contestualmente revocando anche la misura cautelare per quanto riguarda la cessione di droga

Marrazzo, domiciliari per Simeone

Roma - Il gip di Roma La Viola ha disposto gli arresti domiciliari per uno dei quattro carabinieri coinvolti nel caso Marrazzo, Luciano Simeone, contestualmente revocando anche la misura cautelare per quanto riguarda la cessione di droga. Il legale del militare, Manlio Pennino, è in viaggio per il carcere di Santa Maria Capua Vetere per accompagnare nella sua abitazione Simeone. L’attenuazione del provvedimento restrittivo è legata all’incidente probatorio nei giorni scorsi nel quale è stata ascoltata la transessuale Natalie, che avrebbe ammesso di aver acquistato sostanza stupefacente per l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, da uno spacciatore. «Dalla trans e da Marrazzo ci sono state reiterate menzogne per coprire l’assunzione di stupefacenti», fa notare Pennino, che sottolinea anche come gli assegni con cui sarebbe stato pagato il ricatto dei quattro carabinieri, commesso eventualmente tra il 6 e il 4 luglio 2009, in realtà risultano denunciati come smarriti dal segretario di Marrazzo solo il 12 di quel mese.

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