Mentre si studia il disgelo le first lady passeggiano tra le slitte e gli ori degli zar

La Jacqueline Kennedy e la Raissa Gorbaciova del terzo millennio. Vale a dire Michelle Obama e Svetlana Medvedeva, le first lady americana e russa. Le due donne che, seppur sempre e diligentemente al seguito di due mariti “ingombranti”, riescono a brillare di luce propria. E così ieri, nel primo incontro bilaterale tra Barack Obama e Dmitri Medvedev, mentre i leader delle due ex potenze nemiche studiavano il disgelo, sotto i riflettori c’erano anche loro. L’amazzone Michelle e la pia ma tenace Svetlana. Non si erano mai viste prima. Così diverse eppure così uguali. Nei rispettivi Paesi la first lady ricopre un ruolo diametralmente opposto: negli Usa, sempre al centro dell’attenzione mediatica e abituata a esprimersi anche su temi d’attualità; più dimessa e in disparte nella Federazione russa. Svetlana, però, ha saputo, senza eccessi, rompere la tradizione. Prima di lei aveva osato tanto solo Raissa Gorbaciova, moglie amatissima dell’ultimo leader sovietico, ma che per la sua sovraesposizione pubblica si conquistò in patria la fama di ambiziosa. Determinata e colta, ma allo stesso tempo religiosa e impegnata nella beneficenza, Svetlana appare sempre accanto al marito mano nella mano. Si dice ci sia lei dietro l’avvio della carriera politica di Dmitri a partire dagli anni ’90. Studia da economista, ma poi sceglie di dedicarsi interamente alla famiglia, quando nel 1996 nasce il figlio Ilya. Come Michelle, nel suo Paese è già un modello per le donne di ogni età.
Avvolta in un morbido abito rosa corallo, ballerine d’ordinanza e cintura glamour, Michelle ieri sfoggiava un altro dei suoi celebri look a tutto colore. Contrasto netto con la sua omologa russa, in un tailleur impeccabilmente bianco. Dopo un tè nella Sala rossa con le due famiglie al completo - a Mosca sono arrivate anche le piccole Obama: Sasha e Malia - le first lady hanno trascorso il pomeriggio passeggiando tra i tesori degli zar e il giardino d’inverno al Cremlino. Conoscendo la passione di Michelle per la moda, Svetlana le ha mostrato la collezione di vestiti usati per le incoronazioni dal 1500 al 1700, gli abiti imperiali, i vestiti dell’alto clero, le insegne di Stato e gli elegantissimi abiti per il cerimoniale da parata.
Difficile dire se è stata sintonia tra le due first lady. Quel feeling scattato subito, ad esempio, tra Michelle Obama e Carla Bruni Sarkozy non si è visto. In compenso sembrano già amici di vecchia data Obama e Medvedev. Tra loro è stato tutto una stretta di mano, sorrisi e battute. Il capo del Cremlino ha regalato al collega americano una serie di foto che ritraggono il presidente Usa quando, ancora senatore, fece la sua prima visita in Russia nel 2005 e fu trattenuto all’aeroporto di Perm perché si oppose all’ispezione dell’aereo su cui volava.

Ma Mosca eccede in generosità, rispolvera gli archivi di Stato e omaggia l’ospite con un decina di lettere, in francese e russo, inviate dallo zar riformista Alessandro II all’allora presidente americano Abraham Lincoln. A testimonianza dei rapporti di amicizia esistenti in passato tra i due Paesi. E come buon auspicio per quelli futuri.

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