Tutti lo criticheranno per non essere riuscito a tenere la partita in pugno per tutti i 120 minuti, per avere dispensato una quantità industriale di cartellini gialli e un solo rosso. In tanti diranno che Howard Webb, il 39enne (fa il compleanno mercoledì) poliziotto inglese in aspettativa che, dopo aver diretto la finale di Champions tra Ionter e Bayern Monaco, si è trovato la patata bollente di questa partitissima mondiale, ha fallito. Certo, ha tollerato nel primo tempo il gioco maschio e intimidatorio degli olandesi, ha ammonito cinque giocatori e ha chiuso un occhio sui falli da killer di De Jong e Van Bommel. Nel secondo tempo e nei supplementari ha continuato nella sinfonia dei gialli, è stato costretto a buttare fuori Heitinga solo perché, già ammonito, ha fermato in modo indecente Iniesta. E non dà nemmeno un rigore solare nei supplementari quando il solito Heitinga pizzica duramente in area un piede di Xavi che stava tirando a botta sicura. Tutti errori, tutte nefandezze arbitrali che invece, al sommo capo della Fifa, Joseph Blatter tanto per intenderci, vanno a pennello. Perché, dovete sapere, che come ha arbitrato Webb è il massimo di quanto si può pretendere in una finale mondiale quando di fronte cè una squadra tecnica e una squadra tutta muscoli. Primo comandamento, inculcato nella testa dei direttori di gara dallo spagnolo García Aranda, gran capo della commissione arbitrale Fifa: lasciare giocare, non intervenire spesso, non spezzettare il gioco, essere parchi con le ammonizioni, estrarre il cartellino rosso solo per fatti eclatanti che possono provocare scalpore. Webb ha fischiato la bellezza di 62 volte (26 nel primo tempo, 23 nella ripresa e 13 nei supplementari), per Blatter è stato perfetto, soprattutto quando Robben, dopo il fischio, ha continuato e ha messo in rete.
Altro cartellino giallo che avrebbe portato al rosso (lolandese era gia ammonito), ma qui ha prevalso il buon senso, quella regola numero 18 non codificata che fa di un arbitro un grande arbitro, Proprio come lo è stato Webb, alla faccia dei tanti voti negativi che oggi troverete nelle pagelle.Un mese di bel gioco e pasticci Beffati i fabbri del calcio cattivo
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