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Mese d’agosto in città: addio solitudine tra balli e negozi aperti

2 VIALE MONZA
Quando le strisce blu

tolgono il lavoro
Ho un’attività in viale Monza e ho notato che è stata realizzata la tracciatura delle strisce blu sull'intera area destinata a parcheggio, comprese le vie secondarie. Ho appreso con disappunto di non avere diritto al pass, poiché secondo le ordinanze la nostra attività non rientra nella casistica per cui l'uso del veicolo deve essere considerato «tipico accessorio dell'attività». Mi permetto di dissentire poiché la nostra attività, seppure svolta in un negozio, ha una grande dinamicità, con spostamenti quotidiani presso clienti spesso fuori Milano per cui non è possibile pensare di poter utilizzare i mezzi pubblici per assicurare un servizio adeguato. Comprendo, e condivido in parte, le motivazioni che hanno determinato la necessità di adottare criteri restrittivi, ma ritengo si tradurrà comunque in un ulteriore calo di lavoro per tutte le attività commerciali che conseguentemente saranno costrette e ad adeguare la propria struttura interna per sopravvivere.
2 SULLA LINEA 2
Vecchi tram, romantici

ma inadatti ai disabili
Non ho avuto risposte da Atm, per cui provo a scrivere al mio sindaco. Dal 14 giugno la linea tramviaria 2 ha sostituito, da Bausan, la linea 3. Con le vetture precedenti, molte delle quali nuove e climatizzate, si viaggiava con un certo comfort e soprattutto un invalido in carrozzina poteva prendere il tram. Oggi da Bausan si parte su carrozze anteguerra, con grossi problemi per una mamma con carrozzina o passeggino e senza alcuna possibilità per un invalido di viaggiare. Ha mai visto poi gli anziani scalare i gradini dei vecchi tram per poter salire o scendere? Le vetture saranno anche romantiche ma assolutamente inadatte a chi ha problemi di mobilità in città. Era così difficile una ripartizione equa delle vetture fra le due linee in modo che vantaggi e svantaggi fossero divisi fra tutti?
Gianpiero Guenzi
2 BICI SELVAGGE
Va bene le multe,

ma anche ai ciclisti
Avrei potuto essere tra gli investitori di ciclisti. Mi è capitato all’angolo tra viale Teodorico e viale Scarampo quando, con freccia accesa, ho svoltato a destra; ebbene un ciclista, pur avendo il rosso, mi ha guardato e ha attraversato davanti a me obbligandomi ad una frenata. Sarebbe buona cosa che anche questi esagitati su due ruote osservassero il codice della strada (vale anche per loro) e fossero più educati. D’altro canto non ho mai visto un vigile multare questi signori e, quando è capitato, si è mosso tutto il mondo velocipede.
Enzo Redaelli
2 RUMORE ECCESSIVO
Da anni il Leonka

non rispetta le regole
Vorrei portarle all’attenzione un problema ormai da tempo dimenticato: IL Leoncavallo. Già gli anni scorsi scrissi al vicesindaco De Corato per lamentare dei concerti estivi che disturbando fino alle 4 del mattino il riposo di un nutrito numero di persone che abitano nella zona. La risposta che mi fu data diceva che il Leoncavallo è un problema di ordine pubblico e che comune/polizia non potevano intervenire.
Capisco tutto il problema che c’è sotto ma riposare è un diritto sacrosanto di tutti. Mi spiego: non capisco perché locali in zona Naviglio, concerti a San Siro debbano, come è giusto che sia, rispettare le regole mentre questi signori possano fare esattamente quello che vogliono da anni.

Non chiedo di buttarli fuori dalla città ma penso semplicemente che sia giusto che anche loro, e forse ancora più degli altri, si adeguino alle regole. Questo è compito del comune e delle forze dell’ordine.
Alessandro Pietrobon

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