Giorno dopo giorno sono arrivate le conferme, da parte dei modelli matematici meteorologici, sulla severa ondata di maltempo in procinto di colpire il Sud Italia, segnatamente Sardegna, Sicilia e Calabria. Sui settori orientali delle due Isole Maggiori e sulla zona ionica della Calabria si rischiano mareggiate eccezionali ma anche accumuli di pioggia tra 2-300 millimetri.
La forza di vento e mare
La causa del maltempo localmente estremo è da ricercare in un vortice mediterraneo innescato da correnti fresche atlantiche con correnti umide dal Nord Africa. Questo mix creerà le condizioni ideali per l'arrivo di venti da Scirocco (Sud-Est) e Levante (Est). Nelle località costiere delle tre regioni sono già state diramate allerte preventive per mettere in sicurezza soprattutto le costruzioni lungo i litorali. "I venti di Scirocco e levante soffieranno con raffiche fino a 100 km/h, generando mareggiate a tratti eccezionali lungo le coste ioniche. I mari saranno molto agitati, tendenti a grossi, con onde previste anche oltre i 6 metri, con possibili conseguenze sulle attività portuali, sulla navigazione e sulle infrastrutture costiere. La combinazione di pioggia intensa e mare agitato rende particolarmente delicata la situazione lungo le spiagge e i porti minori", spiega Alessandro Fazari de Ilmeteo.it.
Quanta pioggia cadrà
Le barriere montuose di Sardegna e Sicilia orientale oltre che la Sila della Calabria ionica, costringeranno i fenomeni a rimanere sulle stesse aree per molte ore generando precipitazioni che normalmente cadono in un paio di mesi. La fase maggiormente critica è prevista tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio. Le province più colpite saranno quelle di Catania, Siracusa, Messina e Ragusa con accumuli anche fino a 300 mm di pioggia con possibili allagamenti e criticità idrogeologiche. Importante informarsi quotidianamente con i bollettini della Protezione Civile che diramerà, di volta in volta, il grado di allerta meteo.
Bufere di neve sull'Etna
Ma in Sicilia non cadrà soltanto la pioggia: sul vulcano più alto e attivo d'Europa, l'Etna, sono previste bufere di neve al di sopra dei 1.500 metri con accumuli finali ben superiori a un metro. "I fenomeni nevosi saranno accompagnati da raffiche di vento in quota, aumentando la pericolosità per le vie di comunicazione in montagna e per le aree attorno al vulcano", aggiunge l'esperto. Condizioni atmosferiche diverse al Centro-Nord maggiormente protetti dalla fase di maltempo estremo con qualche pioggia e nevicata esclusivamente sul Nord-Ovest.
Cos'è l'Efi
Soprattutto per la Sicilia, dunque, si potrebbe trattare di un maltempo eccezionale e una situazione idrogeologica delicata. L’Efi (Extreme Forecast Index), indicatore che misura quanto un fenomeno meteorologico previsto si discosti dai valori climatologici medi calcolati dai modelli, evidenzia per la Sicilia valori particolarmente elevati, soprattutto lungo le coste ioniche e i mari adiacenti.
Questo significa che non si tratta semplicemente di venti sostenuti o mare mosso, ma di una fase insolitamente intensa per il territorio siciliano, dove vento e mare potrebbero raggiungere livelli superiori rispetto a molti episodi simili registrati in passato", conclude l'esperto.