Meteo e clima

Attenti alla "ferita atmosferica": cosa succede al meteo nel mese di maggio

Il bel tempo non durerà: nuove perturbazioni con temporali e grandinate arriveranno da ovest condizionando il meteo almeno fino alla fine del mese di maggio

Attenti alla "ferita atmosferica": cosa succede al meteo nel mese di maggio

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Sull'Italia è il primo fine settimana simil-estivo da nord a sud: le nubi sono poche, le temperature massime sono aumentate rispetto i valori anche sottomedia dei giorni scorsi e il clima sembra volerci condurre gradualmente verso la nuova stagione che avanza. Attenzione, però, perché non sarà assolutamente così facile e scontato: per comprendere il tempo che fa a casa nostra dobbiamo dare uno sguardo alle condizioni meteo sull'Oceano Atlantico dove si susseguono perturbazioni, fronti e aree cicloniche. È da lì, da ovest, che nei prossimi giorni arriveranno indisidie di non poco conto sul nostro Paese con tante occasioni per piogge, temporali, grandinate e un nuovo ridimensionamento termico.

Cos'è la "ferita" atlantica

Gli esperti la chiamano "ferita atmosferica" nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico: si tratta di "una vasta area di bassa pressione che continuerà ad inviare impulsi instabili fin verso il bacino del Mediterraneo anche dopo la metà del mese", ha spiegato Mattia Gussoni, meteorologo de Ilmeteo.it. Nel dettaglio, "almeno fino al 20-25 maggio questa sorta di macchina delle perturbazioni provocherà piogge e temporali sull'Italia, in particolare al Centro-Nord".

Cosa accadrà in Italia

Non a caso, infatti, già a partire da martedì un nuovo fronte in arrivo dalla Spagna spaccherà in due l'Italia dal punto di vista atmosferico: specialmente il Nord farà i conti con tante nubi e fenomeni di forte intensità con piogge e temporali almeno fino a giovedì e accumuli piovosi che nei tre giorni potranno raggiungere complessivamente anche i 150 mm, ossia 150 litri d'acqua per metro quadrato. Il Centro si troverà in una sorta di terra di mezzo con il maltempo che potrà sfiorare Toscana e Lazio mentre Sud e Sicilia saranno protetti dall'alta pressione africana e un netto aumento termico.

Nonostante il maltempo abbia intenzione di tornare, "ciò non significa affatto che tutte le giornate saranno compromesse dalle precipitazioni, anzi, questi fenomeni durano in genere al massimo poche ore per poi tornare il sole (la classica instabilità primaverile)", aggiunge Gussoni. Nonostante la precisazione, bisognerà aspettarsi anche fenomeni estremi con forti piogge, temporali e grandinate a causa "della tanta energia potenziale già presente alle nostre latitudini (portata dal caldo in arrivo con l'anticiclone africano già dalla prossima settimana)".

Le proiezioni per fine mese

Rispetto agli altri anni notiamo che l'anticiclone, fortunatamente, non ha intenzione di mettere dunque radici stabili e durature ma il clima di questa primavera 2024 è senz'altro molto più movimentato. Per osservare un cambiamento votato al bel tempo e alla chiusura della ferita atlantica l'esperto spiega che si dovrà aspettare la fine del mese di maggio quando l'anticiclone africano si spingerà ancora più a nord proteggendo anche le regioni settentrionali. Da quel momento in poi "ci sarà verosimilmente spazio per una prima duratura fase estiva su buona parte dell'Italia; non escludiamo che si possano toccare punte massime verso i 30°C, soprattutto sulle pianure del Nord, sulle due Isole Maggiori e sui settori tirrenici".

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