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"A Milano primi con l'IA, ma sempre legati ai valori della tradizione"

Currò spiega le novità tecnologiche oggi alla cerimonia al Teatro Strehler

"A Milano primi con l'IA, ma sempre legati ai valori della tradizione"
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Oggi la Questura di Milano celebra i 174 anni della Polizia di Stato con una cerimonia che mescola i valori di sempre a una novità tecnologica destinata a fare scuola: l'uso dell'intelligenza artificiale per le premiazioni. A spiegare il programma è la dottoressa Graziella Currò, Vice Questore Aggiunto e responsabile dell'Ufficio del Personale della Questura di Milano, già voce nota dell'istituzione in città.

"Restiamo ancorati ai valori tradizionali che sono il cuore della Polizia di Stato dice Currò : il senso del dovere, la vicinanza alla gente, il sacrificio quotidiano, la passione per l'uniforme. Ci saranno i messaggi da Roma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani, oltre al discorso del Questore Bruno Megale, molto atteso quest'anno".

La cerimonia seguirà il classico schema istituzionale. Saranno presenti la Vice Presidente del Senato Licia Ronzulli, il Sindaco di Milano Beppe Sala, il Prefetto Claudio Sgaraglia, la Vicesindaca Anna Scavuzzo, i Presidenti di tutti gli uffici giudiziari milanesi (per ogni ordine e tipologia di magistratura) e i Comandanti interregionali, regionali e provinciali delle altre Forze di Polizia. Un tocco di emozione arriverà dall'esecuzione di un duo al pianoforte.

Come dicevamo la vera novità del 2026 a Milano è l'introduzione dell'intelligenza artificiale nella gestione di tutte le premiazioni. "Siamo gli unici, per quanto ne sappiamo rivela Currò ad aver adottato un metodo completamente innovativo attraverso software dedicati. Un approccio nuovo, al momento non condiviso con altre realtà, che renderà la fase dei riconoscimenti una vera sorpresa".

Saranno consegnate diverse premiazioni di rilievo: promozioni straordinarie, encomi e lodi per operazioni complesse di polizia giudiziaria, interventi delle specialità e, soprattutto, per atti di salvataggio di vite umane. "Siamo orgogliosi di questi colleghi sottolinea la dottoressa Currò . Uno dei casi riguarda il recupero di una persona in grave pericolo: un intervento che parla di coraggio e prontezza di riflessi".

Il discorso del Questore sarà uno dei passaggi più attesi, alla luce di quanto accaduto di recente nel bosco di Rogoredo. Per caso proprio oggi si terrà l'incidente probatorio nel procedimento che coinvolge l'agente Carmelo Cinturrino.

"Fin dal primo momento non è stato nascosto nulla, non è stato messo niente a tacere afferma Currò . È stato fatto il massimo in termini di trasparenza e collaborazione con la magistratura. Questo impone di parlarne con onestà, ma anche di sostenere il morale della truppa".

La stragrande maggioranza dei poliziotti milanesi lavora infatti ogni giorno con dedizione assoluta, pagando un prezzo alto in termini familiari: turni di ordine pubblico che impediscono di mettere a letto i figli, servizi notturni, rischi continui. "Non c'è malumore precisa Currò ma dispiacere e la preoccupazione che un singolo episodio possa gettare un'ombra su tutta la categoria che non lo merita".

Dalla vicenda dolorosa, però, può nascere anche una motivazione più forte: "Così come è emersa questa brutta storia, allo stesso modo non passerà inosservato il lavoro silenzioso di chi crede davvero nei valori della Polizia di Stato.

Anzi, sarà ancora più forte la spinta a stare vicini alla gente, dimostrando che si indossa l'uniforme per passione e amore del servizio" conclude Graziella Currò. Che, con il suo ruolo vive ogni giorno il sostegno ai colleghi e l'organizzazione di momenti come quello di oggi".

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