Agenzia beni confiscati inaugurata da Salvini nella casa sequestrata

Sede milanese nell'immobile di un bancarottiere tra statue e stucchi dorati con vista sul tribunale

La sfrontatezza del potere della malavita è anche un appartamento di 300 metri quadrati al sesto e ultimo piano di uno stabile signorile nel pieno centro di Milano. Con parquet intarsiati di mosaici azzurri e blu, vasche e colonne di marmi policromi, bagni con stucchi, qualche tela di pregio e vista sull'ingresso principale del palazzo di giustizia di corso di Porta Vittoria. E quindi quale miglior «contro beffa» alla criminalità organizzata se non aprire proprio in queste stanze di via Cesare Battisti 21 - bene sottratto a un bancarottiere - la nuova sede milanese dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie? Dalle finestre di via Cesare Battisti 21 (nuova sede dopo quella di via Moscova) il tribunale dista in linea d'aria qualche centinaio di metri. Una vicinanza sottolineata a più riprese ieri mattina dal ministro dell'Interno Matteo Salvini che insieme al prefetto Renato Saccone e al direttore dell'agenzia Bruno Frattasi, ha inaugurato la sede.

«La vista sul tribunale è evocativa - scherza Salvini -. Vi invito a fare un giro e a dare un'occhiata alla vasca e alle colonne...C'è un che di casamonichiano in tutto questo» spiega il ministro che lunedì sera era a San Giuseppe Vesuviano per visitare un altro immobile sequestrato alla camorra e che diventerà una scuola elementare per ospitare 500 bambini, mentre a Roma, si era recato in un altro stabile confiscato alle mafie e diventato un punto di riferimento per i ragazzi autistici.

«Ringrazio tutti i protagonisti della lotta alle mafie. In meno di un anno di governo abbiamo aumentato notevolmente la potenza di fuoco di questa agenzia, come personale, numero di dipendenti, sedi, poteri - ha commentato ancora il ministro dell'Interno - e possibilità di mettere sul mercato beni fermi da anni, per raccogliere denaro e aggiornare le nostre battaglie. L'obiettivo ora è anche quello di far sì che ci lavorino almeno un centinaio di uomini e donne».

«L'agenzia è un organismo in crescita - ha detto Frattasi -, in Lombardia e a Milano gestisce almeno mille procedure di confisca, numeri importanti che riguardano non solo questa regione ma tutta l'area del nord Italia esclusa l'Emilia Romagna. Il locale non è ancora totalmente attrezzato come si deve per essere un ufficio, ma abbiamo voluto prenderne possesso subito per dare un segno e insediarci immediatamente e avere una operatività adeguata».

Secondo i dati diffusi ieri mattina all'inaugurazione in Lombardia sono 1792 gli immobili confiscati ora dati in gestione, 706 solo nella provincia di Milano. Sono appartamenti, ville, autorimesse, box ma anche 258 aziende di cui 163 in provincia di Milano. La Lombardia rappresenta, con 1141 beni già destinati, il 7 per cento del totale dei cespiti sottratti alla criminalità organizzata in Italia.

«Sono beni destinati prevalentemente al riuso sociale - ha concluso il direttore dell'agenzia - e i Comuni sono i maggiori destinatari».

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