Allarme bomba in via Torino candelotti nascosti tra i rifiuti

Panico fino all'arrivo degli artificieri: prelevato un finto ordigno

L'allarme è scattato poco prima delle 8.30 quando un turista, che stava per buttare qualcosa proprio in un cestino metallico all'angolo tra la centralissima via Torino e piazza San Giorgio, ha scorto all'interno un sacchetto trasparente da cui usciva quello che comprensibilmente gli è sembrato un vero ordigno: dieci candelotti confezionati ad arte, con tutti i crismi, del tutto identici a quelli che contengono la dinamite e vengono utilizzati per la realizzazione di un congegno esplosivo. È facilmente intuibile come quindi il poveretto di fronte a quel rinvenimento per poco non si sia preso un colpo. Dopo essersi allontanato di corsa dal cestino si è ripreso e ha chiamato il 112. Immediatamente è scattato il protocollo per casi di questo tipo. Sul posto sono arrivati i carabinieri del comando provinciale che hanno chiuso la strada bloccando la circolazione in via Torino per permettere alla squadra degli artificieri di controllare se si trattasse di materiale esplosivo e quindi se esisteva il pericolo reale di una deflagrazione. Le operazioni di verifica sono andate avanti una mezz'ora circa, il tempo per accertare che il plico era del tutto inoffensivo visto che i «candelotti» erano pieni di cartaccia. Intanto però il traffico nella zona è andato completamente in tilt anche perché i tram di linee importanti come l'1, il 2 e il 14 hanno dovuto deviare percorso in un orario decisamente critico per gli spostamenti. Atm ha tenuto informati i propri passeggeri in diretta su Twitter.

I carabinieri definiscono i candelotti «troppo scenografici per essere scambiati per veri o, comunque, per poter rappresentare un avvertimento in piena regola». E aggiungono: «In un'area così sorvegliata, piena zeppa di telecamere, se qualcuno avesse davvero voluto mandare un segnale, creare panico, allora tanto valeva metterli 30 metri più in là, in piazza Duomo».

Una conclusione questa che troverebbe conforto anche dalla totale assenza di una rivendicazione diretta e nemmeno indiretta, cioè senza il minimo accenno sui social.

Un caso allora? Qualcuno che si è sbarazzato di un oggetto magari utilizzato a Carnevale senza pensarci troppo su?

Risale ad appena una settimana fa la chiamata anonima al 112 che indicava un ordigno nelle vicinanze del Duomo. Segnalazione rivelatasi poi infondata anche se il protocollo segue sempre le medesime regole e in quell'occasione i carabinieri avevano svolto dei controlli durati ben un paio d'ore. L'«anonimo» - che aveva anche sproloquiato di un ordigno nella sede di Rtl a Cologno Monzese - venne rintracciato in Abruzzo dove scattò una denuncia a suo carico. Si tratta di tipo «conosciuto» alle forze dell'ordine, visto che ha precedenti per procurato allarme.

Se ieri con quei finti candelotti anche troppo ben fatti qualcuno invece volesse lanciare un avvertimento o creare panico, lo ha fatto in modo molto più subdolo. I filmati delle numerose telecamere della zona comunque lo smaschereranno. E chissà non sia proprio quel che desidera.

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