La rivolta dei clandestini: "Mancano i biscotti e loro incendiano i materassi"

Ancora violenza e rivolte per futili motivi nel Cpr di via Corelli di Milano, nuovamente distrutto dagli stranieri in attesa di rimpatrio

Foto di repertorio
Foto di repertorio

Ancora una rivolta al Cpr di via Corelli a Milano tra gli immigrati irregolari in attesa di rimpatrio. A denunciare l'ennesimo episodio di violenza all'interno del centro è stata Silvia Sardone, che tramite una nota ha reso noto il clima di alta tensione che si vive tra operatori e forze dell'ordine a causa della facilità di escandescenza degli ospiti. "Un'altra rivolta, l'ennesima nel Cpr di via Corelli, che ha visto l'incendio di alcuni materassi da parte dei clandestini extracomunitari in attesa di rimpatrio. Questa volta si sono lamentati per la mancanza dei biscotti in mensa, e pensare che la sinistra sfilava a braccetto coi centri sociali per questi soggetti, per chiedere sempre più immigrati", scrive l'europarlamentare e consigliere comunale in forza alla Lega.

Il pensiero di Silvia Sardone, quindi, è rivolto alle forze dell'ordine costrette a operare in condizioni altamente pericolose: "Conosco benissimo in quali condizioni la polizia è costretta a lavorare all'interno di questo centro e ringrazio come sempre il Sap per la battaglia che sta portando avanti da tempo per migliorare una situazione sempre più incandescente". Il Cpr di via Corelli a Milano è da tempo al centro di proteste da parte di chi ne chiede la chiusura: "Gli anarchici della rete No Cpr hanno annunciato una manifestazione per chiedere la chiusura del centro, probabilmente preferiscono che i clandestini siano liberi di girare per la città e guadagnarsi da vivere come capita piuttosto che rispedirli al proprio Paese d'origine in quanto irregolari sul nostro territorio". Assordante, fino a questo punto, il silenzio delle istituzioni locali e del sindaco Beppe Sala, che non si è espresso sulla questione.

A dare man forte a Silvia Sardone anche Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d'Italia, che ha commentato il gravissimo episodio del Cpr di via Corelli. "C'è chi pensa ancora che il Cpr di via Corelli sia un luogo inumano. Le ennesime proteste, ieri, dimostrano che a renderlo inumano sono solo alcuni delinquenti che arrivano irregolarmente nel nostro Paese e vengono ospitati nel centro", ha detto il parlamentare europeo. La futile causa è l'elemento che descrive maggiormente il clima nel Cpr: "Siamo alla follia: rivolte che esplodono solo perché mancano i biscotti per la colazione e che tengono impegnate le forze dell'ordine per più di due ore. Ancora una volta la struttura è stata devastata, con roghi e distruzione di suppellettili".

Sull'utilita del Cpd di via Corelli, Carlo Fidanza non ha dubbi: "Episodi come questi confermano quanto il Cpr di via Corelli sia indispensabile, perché aiuta a mantenere sotto controllo persone pronte a delinquere e a mettere in pericolo l'incolumità dei milanesi". L'europarlamentare, quindi, conclude: "È ora di dire basta alla retorica del buonismo. I responsabili di questa ennesima rivolta siano immediatamente espulsi".

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