Appello di Sala: "Donate pc per i bimbi"

Censimento tra le famiglie e invito alle aziende a fornire supporti digitali

Un appello alle aziende a donare computer da distribuire alle famiglie per la «scuola on line». A lanciarlo è il sindaco Beppe Sala, che ringrazia Lenovo per aver fornito i primi 150 che «saranno consegnati nei prossimi giorni a chi ne ha bisogno». Con le scuole chiuse e i maestri e professori che fanno lezioni a distanza, «a volte le mamme - riferisce Sala - ci hanno segnalato le loro difficoltà, perchè magari lavorano in smart working, hanno un solo pc e se lo disputano col bambino che deve fare lezione o non ne hanno nemmeno uno». Considera che «purtroppo sarà la vita a creare delle differenze tra le opportunità, ma ciò non è ammissibile se si parla di istruzione e nella prima parte della vita, bisogna dare a tutti lo stesso tipo di opportunità». Per questa ragione ha chiesto all'assessore all'Educazione Laura Galimberti di avviare un censimento sulla disponibilità informatica delle famiglie milanesi con bambini in età scolare e «nel frattempo - spiega - ci siamo rivolti a produttori o distributori di materiale informatico per avere computer in regalo». L'assessorato allo Sviluppo digitale guidato da Roberta Cocco ha messo a punto e lanciato l'avviso pubblico «Alleanza per #Milanodigitale» per favorire il processo di donazione e condivisione di strumenti e progetti tecnologici da parte dei privati al Comune. Un avviso esplorativo rivolto, come specifica l'assessore Galimberti nella lettera inviata ai dirigenti scolastici, «ad aziende, fondazioni, enti del terzo settore, per raccogliere offerte e donazioni. Il Comune provvederà a far incontrare le richieste delle scuole con le offerte dei donatori, per contribuire a rendere le scuole davvero aperte e supportare particolarmente le situazioni di maggiore difficoltà». L'Area Servizi Scolastici ed Educativi una volta valutate le offerte, si occuperà di mettere in contatto il soggetto proponente con gli Istituti Comprensivi. Lenovo ha già avviato la consegna dei 150 notebook che andranno in una dozzina di scuole nei diversi Municipi, soprattutto per i ragazzi delle medie e al Centro di Istruzione per l'adulto e l'adolescente «Manzoni». E Fondazione Ibm attraverso i suoi volontari formerà si è offerta di fromare anche i docenti.

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Commenti

dagoleo

Gio, 26/03/2020 - 16:30

fateli giocare con i balocchi. cresceranno più sani e con meno malattie mentali.

Giorgio5819

Gio, 26/03/2020 - 18:45

dagoleo, ..ottimo, facciamoli leggere, scrivere, disegnare ( ammesso che ci permettano di acquistare matite e carta)... cresceranno sicuramente meglio degli analfabeti che ci governano.