Area verde e panchine davanti al Castello È caccia allo sponsor

Il Comune cerca privati per un progetto soft in largo Cairoli: tra due anni la rivoluzione

Chiara Campo

Le piramidi dell'Expo Gate sono già un ricordo. Smantellate da una decina di giorni, non spezzano più il «cannocchiale» tra piazza Duomo e il Castello Sforzesco. Ora l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran è impegnatissimo nella ricerca di uno sponsor per una prima sistemazione «soft» di largo Cairoli. Il punto. La Fondazione Triennale dopo la chiusura dei cancelli Expo aveva ottenuto di utilizzare per un altro anno i padiglioni di vetro e acciaio come spazio mostre per la XXIesima Esposizione internazionale del Design. Come prevedeva la convenzione firmata con il Comune, ha già demolito Expo Gate e restituirà l'area avuta in concessione d'uso gratuito entro il 31 dicembre, ripristinando la superficie come in passato. Il Comune vorrebbe approfittare del cantiere aperto per realizzare una grande area verde con panchine in largo Cairoli. La scadenza è vicina e quindi è una lotta contro il tempo: Maran spera di chiudere le trattative in una decina di giorni. Davanti al Castello sarà realizzata una maxi-aiuola o un percorso di aiuole con essenze che saranno scelte di comune accordo con il Municipio 1, non saranno invece piantati altri alberi, piuttosto nel progetto potrebbe entrare un'installazione di design.

Questa prima fase di restyling avrebbe circa due anni di vita, prima del ridisegno dell'intera piazza Castello. Già l'ex giunta Pisapia aveva lanciato un concorso internazionale di idee per ripensare la piazza. Lo scorso settembre a chiusura del bando c'erano 60 proposte di architetti o studi. Dieci hanno superato la prima «scrematura» e stanno lavorando per la seconda fase di selezione. Dovranno presentare al Comune i progetti di fattibilità tecnica ed economica entro il 17 gennaio e la giuria sceglierà il vincitore entro un mese. Tra la scelta del progetto il via al cantieri si arriverà almeno al 2019, in mezzo ci saranno la progettazione esecutiva, le gare di appalto.

Elena Grandi, assessore al Verde e Arredo Urbano del Municipio 1, ricorda che la zona aveva già dato al Comune «l'indicazione di allestire un'area verde dopo lo smantellamento dei padiglioni, quindi sono favorevole e spero che si possa trovare uno sponsor per coprire la spesa. Ovviamente il progetto dettagliato verrà condiviso con il Municipio». E garantisce che «di lì non passeranno più le auto». Prima di Expo Gate l'area veniva utilizzata come parcheggio taxi. Era ancora prima della pedonalizzazione di piazza Castello, che da gennaio verrà almeno dimezzata, con il via libera alle auto dei residenti e a tutte le moto e scooter. Non è abbastanza per Filippo Jarach, esponente dell'opposizione in Municipio 1: «Deve riaprire a tutto il traffico. E anche la creazione di un'area verde finirà per creare l'ennesimo rifugio per senzatetto e immigrati, con problemi di sicurezza per chi ci passa nelle ore buie».

A proposito di verde, il Comune ha annunciato la piantumazione di 9.200 nuovi alberi, soprattutto pruni, platani, aceri, pioppi, querce, tigli e liquidambar. Saranno sparsi in tutte le zone. I 256 in centro saranno tra piazza Beccaria, viale Piave, Giardini della Guastalla, via San Vittore, Caldara, viale Crispi, Papiniano e via Beatrice D'Este.

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