Milano

In arrivo 25 nuove piste (per azzerare le auto)

Oltre 70 chilometri di ciclabili entro il 2024, la più lunga tra piazza Stuparich e Maciachini

In arrivo 25 nuove piste (per azzerare le auto)

Oltre settanta chilometri di nuovi itinerari ciclabili entro il 2024. Tradotto: 25 piste in cantiere nei prossimi due anni (undici nel 2023) che si aggiungono alle tredici già finite quest'anno o in fase di realizzazione (dalla Rembrandt-Wagner-Pagano alla Greco-Bicocca con segnaletica disegnata sull'asfalto e verticale o la Giambellino-Napoli, Corelli e via Primaticcio nel tratto tra Forze Armate e largo Brasilia create invece con interventi strutturali). Le polemiche roventi degli ultimi mesi non scoraggiano il Comune, avanti tutta con le ciclabili e non sarebbe un male se non ci fossero precedenti come corso Venezia (dove giorni fa stava rischiando di essere investito da un monopattino pure il governatore Fontana) e la caotica pista di corso Buenos Aires.

L'assessore alla Mobilità Arianna Censi ha presentato in Commissione con gli ingegneri comunali i progetti programmati fino al 2024. Si aggiungono al «Bicicplan» -750 km di percorsi per 450 milioni di euro - messo in campo da Città metropolitana (soprattutto) grazie ai fondi del Pnrr. Le prime 5 «linee» saranno realizzate entro il 2026, a giorni partirà la gara per quattro cantieri - la linea dal San Raffaele a Cassano d'Adda, dall'ospedale Monzino a Paullu, da Muggiano ad Abbiategrasso e da Pero a Legnano - e entro l'autunno partiranno i lavori per la Milano-Monza passando da via Testi. Ma è stata presentata come si diceva anche la programmazione degli itinerari urbani per i prossimi due anni, l'orizzonte è lungo e non è escluso che qualche opera possa essere anticipato o sostituita. Nel 2023 sono stati ipotizzati lavori per 11 piste, in segnaletica orizzontale e verticale o più complessi in sede protetta. Tra i più lunghi, la pista tra piazza Stuparich e Maciachini, che seguirà il percorso della circonvallazione, e quella tra piazza Siena, in zona Bande Nere, fino a piazza Miani. Sarà realizzata con intervento strutturale quella tra via Rombon e viale Palmanova, a Crescenzago, che intersecherà l'itinerario ciclabile programmato in via Feltre. Entrambi i percorsi passeranno davanti alle scuole presenti nel quartiere. Prevista anche la continuazione dell'itinerario che da via Novara, attraverso via Rembrandt, piazza Wagner e via Pagano, arriverà fino alla stazione Cadorna. Altri 14 interventi previsti nel 2024: dalla continuazione dell'itinerario di via Primaticcio, da largo Brasilia a largo Giambellino, a quella lungo la circonvallazione esterna, tra via Bellezza e piazza Argentina. In fase avanzata lo studio della pista che collegherà Merezzate e il nuovo quartiere di Santa Giulia con piazzale Ovidio.

«Stiamo costruendo le linee di connessione per una reale alternativa agli spostamenti in auto. É una grande scommessa per una metropoli come Milano - sostiene l'assessore Censi -. È evidente che il nodo attrattore è la città, per questo è fondamentale migliorare le connessioni delle ciclabili anche coi Comuni confinanti. É aperto anche un bando per creare sei velostazioni per circa 700 bici». Censi insiste: «Vogliamo far calare progressivamente il numero di auto ogni cento abitanti e quelle che entrano in città. Dobbiamo fare un cambio culturale». Per il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico prosegue la guerra ideologica alle auto: «Continua il piano diabolico della giunta Sala che vuole far spostare tutti i milanesi in bicicletta. E lo dimostra anche la pervicacia con cui, nonostante il difficile momento Sala non vuol tornare sui suoi passi sui nuovi divieti in Area B. O forse far girare tutti in risciò è la risposta del sindaco green al caro benzina?». Per Andrea Mascaretti (FdI) sostiene «il modello Buenos Aires è stato un fallimento» e «il piano va esaminato con le associazioni disabili perchè queste piste creano barriere».

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