La Centrale come un Bronx Accoltellato un marocchino

Il 29enne aggredito l'altra notte da connazionali De Corato: «Le conseguenze dell'accoglienza di Sala»

Un marocchino di 29 anni è stato aggredito l'altra notte, intorno alle 2, all'interno della stazione Centrale da un gruppo di uomini stranieri che poi sono fuggiti. Il giovane, incensurato ma clandestino, è stato ferito gravemente alla testa con un coltello. Non è in pericolo di vita, ma subito dopo l'aggressione è stato portato in codice giallo al Policlinico, dove poi è stato accettato con codice rosso e operato alla testa. Sul posto è intervenuta la polizia, allertata dal vigilante che ha trovato il marocchino ferito. Gli aggressori sono fuggiti.

«Abbiamo il Bronx nel cuore di Milano: grazie Sala, grazie Majorino - ha dichiarato ieri Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia -. Stavolta non si è trattato di una lite a spintoni, ma di un vero e proprio tentato omicidio»: ormai il livello di violenza in stazione è altissimo. E questo adesso succede anche all'interno dell'edificio, non solo nelle piazze intorno o nelle vie limitrofe».

«Le forze dell'ordine ci sono ma stanno a guardare, evidentemente non hanno disposizioni per intervenire - ha aggiunto De Corato -. Ringraziamo il Governo e il Comune che hanno trasformato una zona intera del centro di Milano in un Bronx, dal quale di notte si rischia di non uscire vivi. Non che di giorno la situazione sia migliore: accampamenti di clandestini, furti, rapine, minacce, degrado».

«Questa - ha concluso nel suo intervento il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia - è la logica conseguenza dell'accoglienza estrema di Sala e Majorino, che non si curano del fatto che solo il 18% di chi arriva è composto da veri profughi, mentre gli altri sono clandestini, ma accolgono tutti. Tanto poi sono i milanesi quelli che, per andare a prendere un treno, si raccomandano l'anima al cielo».

Polemica su quanto avvenuto l'altra sera in Centrale anche Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia. «Questa ennesima aggressione - ha dichiarato ieri - riporta l'attenzione sulla situazione d'insicurezza e degrado in questa zona. Risse, scippi, spaccio di droga sono una costante così come l'infinito degrado dei vari bivacchi nelle piazze intorno alla stazione. La presenza di centinaia di immigrati, la maggior parte clandestini, che stazionano nella zona tutto il giorno crea notevoli problemi di sicurezza e disagi a milanesi e pendolari».

«Da tempo - conclude Sardone - denunciamo la gravità della situazione senza che il Comune intervenga. Addirittura il sindaco Sala nel suo unico sopralluogo di pochi minuti in Centrale aveva parlato di situazione dignitosa e sotto controllo. Di sotto controllo e dignitoso c'è poco o nulla in quest'area. Possibile che la porta d'accesso a Milano debba essere lasciata in questo stato. Ci deve scappare un morto prima che il Comune intervenga in maniera adeguata?».

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