Comune, stangata sullo sport. Impianti a singhiozzo in estate

MilanoSport: "Tariffe ferme dal 2014, si sta valutando". Fi si ribella. Chiusure ad agosto per i costi dell'energia

Comune, stangata sullo sport. Impianti a singhiozzo in estate

Le tariffe «sono ferme dal 2014, è in corso un ragionamento su questo con l'assessorato allo Sport. Da contratto dovremmo adeguarle almeno all'Istat. Dopo quasi dieci anni dagli ultimi ritocchi, e visti i costi crescenti dell'energia, una valutazione va fatta per tenere dei livelli di servizio adeguati». La bombetta viene lanciata dal direttore generale della società che gestisce gli impianti sportivi comunali, Lorenzo Lamperti, nel mezzo della Commissione comunale sul Piano industriale. «Il rischio di un prossimo aumento delle tariffe di accesso va assolutamente evitato - incalza il consigliere di Forza Italia Marco Bestetti -, si tradurrebbe nell'ennesima stangata sulle famiglie già colpite dagli aumenti generalizzati dovuti alla situazione internazionale. Bisogna tagliare la spesa, incrementare le collaborazioni con i privati. Fi si opporrà con massima fermezza a qualsiasi aumento». L'assessore al Bilancio Emmanuel Conte prova a gettare acqua sul fuoco, ad oggi «nel Bilancio non c'è nessuna previsione di entrate che risponda a un aumento di tariffe. Se interviene qualche cambiamento da qui in avanti, su questo non so rispondere». Il presidente di MilanoSport Antonio Iannetta fissa l'attenzione sul «raddoppio del costo dell'energia, nel primo quadrimestre si è speso il budget previsto per tutto il 2022. Progetti di efficientamento degli impianti sono indispensabili per il futuro della società. Tutti gli impianti sono fortemente energivori, dovendo scaldare l'acqua delle piscine». Se i costi delle utenze non dovessero normalizzarsi, anticipa Lamperti, «valuteremo alcuni interventi di razionalizzazione, una chiusura massiva degli impianti ad agosto». Il consigliere Pd Alessandro Giungi chiede con forza delucidazioni. «Non vuol dire che non erogheremo il servizio - spiega il dg - ma visto che ad agosto abbiamo anche esigenze manutentive e l'utenza va a scemare, su 17 piscine indoor ad esempio ne terremo aperte 3 o 4. Ci saranno anche gli impianti scoperti a disposizione». L'apertura dei centri balneari dal 2 giugno è garantita. Intanto, dopo due anni di lockdown e aperture con restrizioni, MilanoSport registra (quasi) un ritorno alla normalità da metà 2021, con numeri di iscritti ai livelli pre Covid: 45mila ai corsi, 2.500 già prenotati ai campus estivi che saliranno a 4.000/4.500. Allo studio un progetto di partenariato pubblico-privato per riaprire la piscina Scarioni. L'Allianz Cloud è «il fiore all'occhiello», si stanno allestendo gli studi X-Factor ma ci sono altri grossi eventi in programma e «contratti importanti già firmati per il Vigorelli». La società vorrebbe rafforzare l'offerta di campi da padel: «Non è una moda, la domanda sarà esponenziale almeno per i prossimi 5/10 anni. Un campo costa 35mila euro, ne abbiamo aperti 4 al Cambini e in due mesi ne abbiamo già ripagati la metà con 1.600 nuovi utenti unici». Secondo Iannetta «si potrebbero convertire aree outdoor per offrire un servizio richiesto e aumentare gli incassi».

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