Corsico, senegalese ucciso per movente passionale: "Molestava la mia donna"

Il killer, già finito in carcere per un altro omicidio, si è costituito in caserma

Corsico, senegalese ucciso per movente passionale: "Molestava la mia donna"

Un uomo italiano ha ucciso un senegalese dicendo alla polizia di averlo fatto perché l’africano molestava ripetutamente la sua fidanzata. L’omicidio a Corsico, nell’hinterland milanese, sabato sera, quando A.D. è stato freddato a colpi di pistola in un parchetto.

Il suo killer si è dunque presentato spontaneamente in caserma, dove ha confessato il gesto. Stando alla ricostruzione dei fatti, i due uomini si sarebbero dati appuntamento per risolvere la questione amorosa in un giardino di Corsico, in via delle Querce. Qui F.B. Ha scaricato il caricatore di una calibro 9 contro il senegalese, colpevole in sua opinione per infastidire continuamente la sua fidanzata, chiedendole soldi e tenendo un atteggiamento insopportabile e irrispettoso.

L'omicidio di Corsico

L’omicida ha precedenti penali per un altro assassinio che risale a vent’anni fa e per il quale è uscito di prigione nel 2013. Il killer ha nascosto l’arma nel garage della compagna, con la quale conviveva a casa della madre. E proprio la sua compagna, una 36enne, è stata arrestata per favoreggiamento personale, detenzione di arma illegale con matricola abrasa e anche possesso di 70 grammi di stupefacenti. La donna, inoltre, potrebbe essere stata presente all’esecuzione. Ora, entrambi, sono al carcere circondariale di San Vittore.

Parla il sindaco di Corsico

Il primo cittadino Filippo Errante, informato di quanto accaduto, ha sentito la Compagnia Carabinieri per essere costantemente informato sullo sviluppo delle indagini: lo fa sapere con una nota l'amministrazione comunale di Corsico. "Ho confermato la massima disponibilità delle istituzioni. Forniremo tutto il supporto necessario e, sono sicuro, non mancherà, se si rendesse necessario per rafforzare il notevole lavoro svolto dagli uomini dell'Arma, anche l'intervento della Prefettura" si legge nel comunicato. Che prosegue: "Intanto, con la polizia locale abbiamo già deciso di rafforzare il presidio di alcune zone fino alle 22 e, due giorni la settimana, fino alle 24. Proseguiremo in modo serrato i controlli anche dei locali pubblici e dei loro avventori. Perché, questi interventi eseguiti negli ultimi anni, in cui abbiamo potenziato il comando con nuove assunzioni, sono stati utili affinché la Questura disponesse, in diverse occasioni, la chiusura di alcuni locali".

E il sindaco conclude:"Se gli investigatori accerteranno che si tratta di crimine razziale la condanna mia e dell'intera Amministrazione sarà senza se e senza ma. Credo però che non sia corretto, nel rispetto della magistratura, giungere a conclusioni affrettate perché ritengo che i carabinieri debbano poter svolgere il proprio lavoro fino in fondo. Si è trattato di un'esecuzione. Su questo credo non ci siano dubbi".

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