Abusivi anche nei campi rom autorizzati. E il Pd fa finta di nulla

Diciassette nuclei abusivi all'interno dei campi rom regolari di Milano: la denuncia di Silvia Sardone contro l'amministrazione di Beppe Sala

Abusivi anche nei campi rom autorizzati. E il Pd fa finta di nulla

La situazione di Milano è sempre più preoccupante dal punto di vista sociale. Le sue periferie sono quasi del tutto abbandonate al degrado, in mano a bande di stranieri e a individui che vivono al di là della legalità. L'accoglienza indiscriminata ha portato, e sta portando, in città numerosi immigrati senza un progetto di vita. C'è, poi, la questione dei campi rom, numerosi nelle estreme periferie cittadine. Oltre a quelli abusivi ci sono anche quelli regolari all'interno dei quali, però, non è raro trovare anche nuclei familiari irregolari, come denunciato da Silvia Sardone, che con un'interrogazione in consiglio comunale ha cercato di fare il punto preciso della situazione, facendo emergere alcuni dettagli che imbarazzano l'amministrazione di Beppe Sala.

"Persino nei campi rom autorizzati della città ci sono insediamenti abusivi, ovvero famiglie che risiedono all'interno di queste aree senza nessun contratto", ha sottolineato l'europarlamentare e consigliere comunale in forza Lega con una nota. In particolare, riprendendo la risposta fornita dall'assessore alle Politiche sociali alla sua interrogazione, Silvia Sardone ha portato a conoscenza di tutti il numero esatto di nuclei familiari che non avrebbero nessun diritto di abitare all'interno degli insediamenti regolari: "In via Negrotto ce ne sono quattro, in via Bonfadini altre quattro e a Chiesa Rossa nove. In totale ci sono 17 nuclei senza alcun titolo per vivere nei campi nomadi di Milano: chi paga le loro utenze?".

Dal momento che l'assessore alle Politiche sociali ha fatto un preciso elenco a Silvia Sardone, è evidente che "il Comune a guida Pd sa tutto ma ovviamente non fa nulla e anzi tollera questi abusi. Ci chiediamo come sia possibile che la legge italiana finisca il suo effetto all'ingresso degli insediamenti rom, anche perché siamo certi che se fosse un italiano ad accamparsi in qualsiasi aree della città verrebbe sgomberato giustamente subito". La solita strategia dei due pesi e delle due misure che l'eurodeputata denuncia da tempo.

"Se sei nomade puoi fare quello che vuoi, puoi anche non pagare, come è emerso dalle mie interrogazioni comunali sul tema. Ricordo, infatti, che nel 2020 il 65% dei residenti (28 nuclei su 43) di Chiesa Rossa non ha pagato un centesimo per il proprio canone: evasori totali", ha proseguito Silvia Sardone. Ma l'eurodeputata nella sua nota snocciola tutti i numeri della vergogna: "Dal 2016 a oggi nel campo rom di via Bonfadini la morosità delle famiglie insolventi ammonta a oltre 31mila euro. Nello stesso periodo, nel campo rom di via Negrotto, si è registrata una morosità di poco inferiore ai 30mila euro".

Silvia Sardone si pone quindi una domanda, quasi retorica: "Quando il sindaco Sala e la sua giunta smetteranno di riservare ai rom corsie preferenziali, trattando gli italiani da cittadini di serie B?".

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