La Ferrari confiscata alla mafia e la tecnologia per la sicurezza

La Ferrari confiscata alla mafia e la tecnologia per la sicurezza

La sicurezza nell'era della digitalizzazione (e della pandemia). Dopo un anno di stop forzato torna - con numeri diversi dal passato, ma pur sempre notevoli - la fiera più importante del settore.

«Sicurezza 2021» si è aperta ieri a Rho e per tre giorni accenderà i riflettori sulle trasformazioni in corso. Particolare attenzione alla protezione dei dati e delle informazioni: questo è il nuovo fronte di attacco della criminalità e la grande sfida che gli attori dovranno affrontare nei prossimi anni, oltre alla digitalizzazione, è quella della protezione, fisica e digitale, degli asset aziendali, per tutelare la continuità del business. «Dall'inizio della pandemia - siegano gli organizzatori - gli attacchi cyber sono diventati parte della quotidianità e sono naturalmente una urgenza anche per il mercato della security, in cui le soluzioni sono sempre più digitali e connesse».

La manifestazione, ieri, è stata visitata anche dall'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, intenzionato «a conoscere le più moderne tecnologie in tema di sicurezza». «La Regione - ha ricordato - bandisce annualmente avvisi finalizzati all'acquisto di strumentazione per le Polizia locali. Lo scorso mese abbiamo pubblicato un bando da 4,4 milioni di euro per dotazioni sempre più tecnologiche, quali, tra gli altri, body cam, droni, taser e sniffer palmari, dispositivi per il riconoscimento della droga».

Fra le attrazioni della fiera, un'automobile: «La Ferrari 458 Spider che vedete in foto - ha detto De Corato mostrandola - è stata confiscata alla criminalità organizzata e successivamente assegnata alla Polizia locale di Milano per progetti di educazione ai giovani». «Nel 2021 - ha concluso - abbiamo finanziato 19 progetti, riguardanti 14 Comuni, per azioni di recupero dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. In tutto fondi per oltre 1,1 milioni di euro».

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