Fiandre, c'è un giro che si corre a Varese

Come in Belgio «muri» e pavé. Alla fine birra e maxischermi per i campioni

Domenica in Belgio si corre il Giro delle Fiandre. Una classica del Nord, là dove il ciclimo è epica fatica, è rito, tradizione ed emozione. Il Giro delle Fiandre sono i muri, sono la storia del ciclismo, sono un Paese che pedala, che sta sui bordi delle strade ad applaudire, sono birra e panini bevuti e mangiati aspettando la corsa, sono il pavè che non è un fastidio da asfaltare ma sono cubetti di gloria. Il Fiandre sono paesini che vivono addormentati per un anno tra le campagne, tra case e cascine che sembrano un dipinto fiammingo, sono i cieli bassi e il sole che non tramonta quasi mai, gli sterrati infiniti nei boschi e la brezza del mare del Nord. E il ciclismo tiene insieme tutte queste cose. Domenica si corre il Fiandre e domenica si corre un Fiandre anche da noi. Su e giù per le colline e i «muri» del Varesotto. La valle dell'Olona come la Schelda, i boschi del Seprio come le «Ardenne fiamminghe», gli strappi come il Paterberg. A volte basta un'idea. È l'idea intorno a cui ruota la Varese Van Vlaanderen (www.varesevanvlaanderen.it) è venuta ad un gruppo di appassionati dell' Asd Cicli Turri di Gallarate. E siccome la prima edizione è stata un successo con mille iscritti, quest'anno si replica. Si triplica. Ci si potrà divertire con il percorso «breve» (70 km e 1.266 m di dislivello), con un «medio» (103 km e 1.681 m dislivello) e con il «classico», il più impegnativo (128 km e ben 2.225 m di dislivello). I muri ci sono e, nel dialetto di queste parti diventano i «muur», cercati tra Ticino e Olona. Con il «Caramamma» che diventa Karamomberg, la rampa in pavè dal ponte del borgo vecchio di Castiglione che si trasforma in Kastilionenberg, i Mulini del Trotto che diventano un credibile Molentrottenmuur. E poi naturalmente il Tainenberg, il «muro di Taino» in pavè, che è tanto famoso tra gli appassionati da essere indicato con segnaletica stradale. La partenza è dall'ippodromo Le Bettole a Varese, dove si sono svolte le due edizioni dei mondiali di ciclismo, quella del 1951 e del 2008, l'arrivo anche. Con i maxischermi per vedere chi vince in Belgio e con una buona birra come si usa da quelle parti. Domenica c'è il Fiandre e ce l'abbiamo anche noi

ARuz

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