Firme a difesa degli agricoltori bocciati dal Comune

Verri: "Questa sinistra snob disprezza per ragioni ideologiche le aziende agricole milanesi"

Firme a difesa degli agricoltori bocciati dal Comune

La Lega raccoglierà le firme per difendere le aziende agricole della città snobbate dal Comune e preoccupate per le loro prospettive. «La sinistra milanese disprezza l'agricoltura, sono degli snob ideologicamente ostili verso chi lavora la terra». Così Alessandro Verri responsabile Giovani della Lega lombarda e candidato al Consiglio comunale di Milano, commenta la vicenda delle aree di Trenno, dove il Comune ha bocciato un importante progetto pilota di agricoltura innovativa, scegliendo di privilegiare degli orti «ambientalisti».

Come ha raccontato in questi giorni il Giornale, gli agricoltori milanesi sono una realtà importante dal punto di vista produttivo, ma in questi ultimi - per ora - a Palazzo Marino non hanno trovato che porte chiuse. Spiega Daniele Albini, imprenditore agricolo ed ex vicepresidente del Dam, il distretto milanese che ha presentato un progetto sostanzialmente bocciato dal Comune: «In questa campagna elettorale leggiamo articoli anche su importanti testate che imputano a Milano la necessità di abbandonare i suoi agricoltori, per abbracciare la necessità di una "rivoluzione dell'agricoltura urbana», ma «queste persone che si cimentano a parlare di agricoltura - avverte - sono palesemente impreparate e costringono il cittadino, ad ascoltare promesse mirabolanti riguardo alla trasformazione dell'agricoltura milanese che avverrebbe senza agricoltori e alla genuinità dei prodotti "biologici" che ne verrebbero coltivati».

La attuale presidente del Dam, Natalina Campi, ha mostrato di essere molto determinata. «L'agricoltura è bene di tutti - ha detto - l'agricoltore cura un terreno produttivo, paga l'affitto al Comune, dà lavoro e ora fa anche didattica. L'agricoltura è una cosa diversa dagli orti e dalle ciclabili. Questi sono hobby. Noi non cederemo un solo metro».

E dopo le dichiarazioni dei vertici del Dam e del presidente di Coldiretti Milano Alessandro Rota, al fianco degli agricoltori - come detto - si schiera anche la Lega: «A Milano - osserva Verri - le ultime amministrazioni hanno fanno a pezzi gli agricoltori milanesi. Siamo la città più agricola d'Italia e invece di difendere e tutelare questo enorme patrimonio, che rappresenta non solo uno sviluppo economico ma incarna anche la difesa delle tradizioni e della cultura milanese, fanno di tutto per demolirlo. È assurdo infatti non voler prendere nemmeno in considerazione l'ambizioso progetto promosso dal Distretto Agricolo Milanese sui 50 ettari di Trenno, un piano costruito insieme alla Caritas e alla facoltà di agraria della Statale. L'obiettivo degli agricoltori è quello di creare un hub che sia il faro e l'esempio nel mondo di come si possa fare agricoltura in città, al servizio dei residenti e con progetti di sostegno ai più fragili. Anche Regione Lombardia attraverso l'Assessore Fabio Rolfi ha promosso il progetto credendo nel suo grande valore agricolo e sociale». «Purtroppo - prosegue il leghista - chi di dovere ha fatto finta di non saperne nulla, dimostrando un astio del tutto ideologico verso chi si rimbocca le maniche e lavora la terra col sudore della fronte. Evidentemente qualche radical chic, convinto che la verdura nasca sopra gli scaffali dei supermercati, preferisce costruirsi la propria vetrinetta personale. La Lega Giovani conclude Verri sta dalla parte degli agricoltori milanesi e per questa ragione abbiamo deciso di avviare una raccolta firme per sostenere il loro progetto».

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