Foibe, la stele è pronta. E anche a Sesto ci sarà un giardino per Norma

A maggio monumento in piazza Repubblica. E ora un altro Comune ricorderà la Cossetto

«A questo punto, possiamo dichiararci fiduciosi e certi che il monumento, finalmente, dopo anni di notevoli complicazioni e tanta burocrazia, verrà inaugurato nella primavera del 2020». È appena passata la Giornata del ricordo, impegnativa anche emotivamente. È stanco e felice Romano Cramer, presidente del comitato che in questi anni ha lavorato per la collocazione a Milano di un monumento che ricordasse le vittime delle foibe e gli esuli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

Ora dopo tanta attesa ci siamo. Anche a Palazzo Marino sanno preannunciano che presto ci sarà la posa del monumento, ritardata in ultimo da un problema tecnico nella realizzazione dell'opera, che sarà donata dal comitato. Cramer ha avuto la conferma definitiva proprio in occasione della cerimonia del 10 febbraio, Giorno del Ricordo: «L'assessore Pier Francesco Maran, in rappresentanza del sindaco Sala - ha detto - ha affermato e confermato nel suo intervento, pubblicamente, che il monumento dedicato "Ai martiri delle Foibe e ai 350.000 esuli istriani, fiumani e dalmati" verrà inaugurato nella primavera prossima, probabilmente un sabato a maggio». «Il monumento disegnato dall'esule istriano Piero Tarticchio - spiega - come già stabilito, sarà collocato in piazza della Repubblica, davanti all'hotel The Westin Palace, in area verde. Il manufatto è già pronto, è formato da due blocchi: una stele di beola iragna ed una base di porfido, che saranno assemblati a Milano nel punto dove verrà collocato. Il monumento ora si trova ad Esine (Brescia) dal marmista che lo ha realizzato: la Ditta Porfido Pedretti».

Venerdì 7 febbraio il comitato pro monumento, insieme ai dirigenti dell'Ufficio tecnico e progettazione dell'assessorato Arredo urbano ha concordato e deciso il punto esatto della posa del monumento nell'area verde in piazza della Repubblica. E c'è stato un sopralluogo.

Per la cerimonia si pensa a un evento in grande: «Di concerto con il Comune - spiega Cramer - vogliamo dare la massima importanza a questo, tanto atteso, evento di alto valore morale e storico, e non vuole essere solo di interesse locale ma nazionale e internazionale, è per ciò che sarà invitato il presidente della Repubblica, gli ambasciatori della Repubblica di Slovenia e di Croazia, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli: nello spirito europeo e per una storia condivisa, i sindaci di Trieste e di Gorizia, oltre, naturalmente, tutte le autorità: civili, militari e religiose, locali e regionali».

Intanto dopo Milano e Cinisello Balsamo, anche Sesto San Giovanni dedicherà un giardino a Norma Cossetto. La giunta comunale ha deliberato l'intitolazione alla giovane martire delle foibe del giardino tra le vie Cavallotti e XXIV Maggio. «Siamo orgogliosi di intitolare un giardino a Norma Cossetto commenta il sindaco Roberto Di Stefano -. Il ricordo della sua terribile vicenda deve essere tenuto vivo perché simili pulizie etniche non si verifichino più. Le vicende che hanno interessato il confine orientale dopo il '43 sono state taciute o addirittura insabbiate per troppo tempo: è perciò necessario ricordare le migliaia di esuli istriani, fiumani, giuliani e dalmati costretti ad abbandonare le loro case e uccisi nelle foibe dai partigiani comunisti jugoslavi solo per il fatto di essere italiani».

Commenti

Nicola48ino

Mer, 12/02/2020 - 11:12

Pian piano la verità verra a galla e le nefandezze dei titini in collaborazione coi rossi traditori italiani saranno riconosciute. Nicola48ino