Il frutteto in carcere curato dai detenuti. "Serve a socializzare e a dar loro lavoro"

Nella Casa Circondariale di Monza inaugurato il nuovo frutteto all'interno delle mura del carcere: 30 alberi di susini di circa 5-6 anni, donati dalla Fondazione Snam

Il frutteto in carcere curato dai detenuti. "Serve a socializzare e a dar loro lavoro"

Inaugurato nella Casa Circondariale di Monza il nuovo frutteto all'interno delle mura del carcere: 30 alberi di susini di circa 5-6 anni, donati dalla Fondazione Snam. Un'iniziativa del Provveditorato Regionale per la Lombardia per la risocializzazione dei detenuti. «É la prova di quanto l'istituzione penitenziaria ponga attenzione al lavoro e restituisce un'immagine del carcere come luogo di crescita. Di questo, dobbiamo ringraziare anche Snam, promotore dell'iniziativa- spiega Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia- Un progetto lodevole perché crea condizioni di recupero e valorizzazione della funzione educativa e riparativa; perché sensibilizza sull'innovazione in agricoltura e per i benefici all'ambiente e gli effetti di rigenerazione urbana»

Il nuovo frutteto è un'opportunità molto importante per i detenuti che hanno piantato gli arbusti e che si prenderanno cura giorno per giorno delle piante. «Offre la possibilità di essere impegnati all'aperto, cosa non scontata, ricevendo una retribuzione per sostenersi in carcere e per provvedere anche alla propria famiglia, con l'invio di danaro- spiega Maria Pitaniello, Direttrice della Casa Circondariale di Monza- Inoltre acquisiscono una competenza professionale spendibile sul territorio una volta usciti dal carcere. Desidero ringraziare la Fondazione Snam, che con attenzione e grande sensibilità ha supportato il progetto del frutteto e ci ha donato le piante; il vivaio Viridea di Arese, per esserci venuto incontro con agevolazioni economiche, il Provveditore che ha sostenuto l'iniziativa. Ringrazio il personale di polizia penitenziaria che ha seguito le attività». «Abbiamo sostenuto questo progetto commenta Patrizia Rutigliano, Comunicazione e Marketing di Snam perché è coerente sia con la funzione sociale, sia con la sensibilità ambientale del nostro gruppo. Il nuovo frutteto nella Casa Circondariale di Monza darà ai detenuti una nuova opportunità di lavoro»

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