"La giunta comunale taglia i contributi, un colpo di grazia ai nidi convenzionati"

De Chirico chiede una commissione e "no alla didattica a distanza"

"La giunta comunale taglia i contributi, un colpo di grazia ai nidi convenzionati"

«Il Comune, senza alcun confronto, ha comunicato ai 108 gestori degli asili nido convenzionati che non riceveranno alcuna prestazione per il mese di marzo e che, per i mesi successivi, riconosceranno solo il 55% del dovuto, previa accettazione di attività concordate e rinunciando alla cassa integrazione per gli operatori». A denunciarlo è il consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico e i titolari di nidi che temono di non sopravvivere nemmeno fino alla prossima «campanella» a settembre. «L'assessore all'Educazione Laura Galimberti, con la sua mail, disconosce la funzione pedagogica attribuita agli educatori nel percorso di formazione di un piccolo individuo che dai 3 a 36 mesi si affaccia alla società - contesta De Chirico - Si chiede di realizzare un percorso di didattica a distanza che snatura ancora di più il senso di percorso educativo. Inoltre, il rischio è di causare seri danni al cervello infantile per il prolungato uso di supporto tecnologici, sconsigliati da qualsiasi pedagogo. Con la riapertura degli uffici e la realizzazione dei campus estivi nei parchi cittadini, il Comune ha il dovere di coinvolgere il più possibile il personale scolastico, di qualsiasi ordine e grado». Oggi De Chirico scriverà alla presidente della Commissione competente chiedendole di convocare quanto prima una seduta dedicata ad affrontare il tema alla presenza di una rappresentanza degli asili nidi convenzionati. «Se il Comune non tornerà sui suoi passi - avverte - condannerà a morte tutte queste attività che svolgono un servizio pubblico essenziale e che a settembre rischiano di non riaprire».

Sulle barricate anche il consigliere della Lega Gabriele Abbiati. «Il Comune - attacca -dà il colpo di grazia agli asili nido. Già sono stato abbandonati dal governo, ora anche la giunta Sala abbandona al loro destino queste fondamentali strutture per le famiglie. I nidi convenzionati sono già in difficoltà per la sospensione delle rette e non riceverà nemmeno i contributi dovuti dal Comune stesso». E il presidente leghista della Commissione arttività produttive in Regione Gianlmarco Senna contesta la scelta del Comune di non aderire all'ordinanza che consente di riaprire da mercoledì almeno due mercati rionali al giorno, la giunta rinvia al 4 maggio.