Green pass, super controlli. I negozianti: "Noi disponibili"

Vertice in prefettura per il piano che scatta lunedì. Sotto osservazione commercio, trasporti e movida

Green pass, super controlli. I negozianti: "Noi disponibili"

«Dal lunedì fino al 15 gennaio impiegheremo importanti risorse nei luoghi di lavoro, nelle attività pubbliche e sui mezzi di trasporto per applicare con scrupolo le misure del governo e far fronte alla quarta ondata della pandemia. Non torneremo indietro: dal 14 giugno la Lombardia è zona bianca, la vita in città è piena e intensa grazie alla stragrande maggioranza dei lombardi che ha aderito alla campagna vaccinale. E accompagneremo anche l'economia e i settori che attendono il periodo natalizio per respirare».

Il concetto dominante che abbraccia ogni settore della vita sociale, è in primo luogo quello di «prevenzione». In questa prospettiva, presente e futura, al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza ieri il prefetto Renato Saccone ha presentato a palazzo Diotti il piano stabilito per contenere la diffusione del Covid, tra cui il Green pass rafforzato, che prevede «una estensione di controlli già in corso - ha specificato Saccone -, perché puntiamo a evitare che nei luoghi chiusi ci siano persone senza Green Pass, quindi i controlli del trasporto pubblico locale che faremo sui mezzi, infine la condivisione con tutte le parti sociali e con tutte le categorie, in particolare quelle del commercio e della ristorazione perché confidiamo sul loro impegno soprattutto nelle zone del centro e della movida e perché in quei settori il controllo sarà soprattutto non sulla clientela, bensì sul rispetto delle norme sul Green pass proprio da parte dei ristoratori in genere e degli imprenditori. Ci affidiamo al loro virtuosismo». Da parte sua Confesercenti, nella persona del presidente Andrea Painini, evidenzia la totale disponibilità da parte di esercenti e imprenditori. «Il nostro motto è: tutto quello che serve per non chiudere - assicura Painini -. Ci adeguiamo senza problemi alle nuove disposizioni».

Il prefetto ci tiene a sottolineare che si tratterà di un piano di controllo coordinato che non distoglierà però forze dal territorio e che prevede il contributo di polizia, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza. Per i mezzi pubblici sono previste quindi «squadre affiancate» di incaricati di pubblico ufficio (personale delle aziende come Atm o Ferrovie Nord) e forze dell'ordine all'ingresso dei mezzi, quindi prima di salire a bordo ma senza mai interferire sulla fluidità del servizio: in caso di mancato Green Pass al momento del controllo non si verrà sanzionati, ma respinti. Una eventuale sanzione potrebbe esserci invece all'uscita qualora, durante il controllo, vengano riscontrate irregolarità. «Ma speriamo in poche sanzioni. Non è un rapporto controllato-controllore».

Saccone chiede quindi ai giornalisti una informazione sempre più puntuale: «Per molta gente ancora non è chiaro dove serva e dove non serva il Green pass». Quindi si sofferma sui cortei. «Siamo arrivati al ventesimo sabato di protesta No Vax, le manifestazioni si possono sempre fare, previo preavviso alla questura e tranne nell'area del Duomo. L'azione di contenimento dell'ordine pubblico ha dato buoni risultati, la città ha a suo modo isolato il corpo estraneo rappresentato dai No Green pass che si sono ridotti e anche per la Prima della Scala non siamo preoccupati».

Il questore Giuseppe Petronzi fa sapere che per oggi è previsto solo il presidio all'Arco della Pace, dalle 16 alle 20. Poi, per eventuali manifestazioni selvagge e inaspettate, come al solito, si vedrà come butta stasera direttamente sul campo, in piazza Duomo.

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