I novelli Archimede nascono in Lombardia

Contro la crisi c'e' l'inventiva dei giovani. Obbiettivo: progetti ecosostenibili ed utili per il sociale con tecnologie innovative

Tecnologia applicata al sociale, ambiente, salute e robotica: sono questi i settori in cui i giovani NeoArchimede 2013 si sono distinti nella 25° edizione della selezione nazionale del concorso europeo «I giovani e le scienze», voluto sia dalla Commissione europea che dal Parlamento e dal Consiglio europei.

Contro la crisi c'e' l'inventiva dei giovani , recita il sottotitolo del premio. Obbiettivo: progetti ecosostenibili ed utili per il sociale con tecnologie innovative. Ieri sono stati presentati i vincitori di tutte le categorie della selezione italiana e i prototipi che hanno avuto un riconoscimento sono stati in tutto 22. Tra questi, ben sei sono andati alla Lombardia.

E a rappresentare l'Italia alla finale europea che si svolgerà a Praga dal 20 al 25 settembre tre studenti di Lodi e due studenti di Rovereto : rispettivamente Daniele Maggioli, Luca Maria Colombo, Gionata Pandini del Liceo Scientifico 'G.Gandini' di Lodi con il progetto "Realizzazione di strumenti a basso costo per il laboratorio di fisica" e Violetta Toto ed Emilio Dorigatti dell'ITT «Guglielmo Marconi-Indirizzo informatica» di Rovereto (Trento) con il progetto "nanoWebGIS", una interessante piattaforma per condividere e analizzare immagini da microscopia elettronica ad altissima risoluzione. Questo lavoro è scelto come destinatario del premio AICA per il migliore contributo nell'informatica.

E ancora, due studenti di Verbania, Riccardo Paroli e Fabio Schifano, hanno presentato un progetto per la ricerca di nuovi carburanti ricavati dalla polvere di caffè esausto, un rifiuto di nessun valore commerciale che deve essere smaltito, e da cui si potrebbe ricavare un olio da cui si ottiene bio diesel. Presso la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (piazzale Morandi 2) si svolge la selezione italiana con la mostra delle invenzioni e dei prototipi migliori. Tre studenti del liceo scientifico Gonzaga di Milano Benedetta Bravin (1996), Giulia Caimi (1996), Umberto Corona (1996) si occupano di fluidi newtoniani e non-newtoniani e hanno costruito un innovativo imballaggio per piccoli oggetti fragili .

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