Ladro perseguita l'assessore: 8 furti in 20 giorni

Ormai è un duello senza fine. Da una parte un «topo d'auto» - nel senso di un ladro di strada che predilige come obiettivo le vetture parcheggiate - dall'altra l'assessore provinciale e consigliere di zona 9 Marzio Ferrario, proprietario di una delle auto suddette e vittima di 8 furti in meno di tre settimane. Siamo in viale Fulvio Testi, zona Niguarda dunque. E un personaggio si aggira abitualmente nelle vicinanze - racconta Ferrario - agendo sempre nello stesso modo. Dove può entra. Lo fa con 50 centesimi: con una moneta alza le guarnizioni dei finestrini e apre. Dove non può, spacca. Prende spiccioli, effetti personali, strumenti da lavoro forse strumenti lasciati incautamente sui sedili o sul cruscotto. «Probabilmente - dice Ferrario - il bottino serve a finanziare l'acquisto di sostanze illegali». Il ladro però è stato sfortunato in questo caso, perché Ferrario, oltre a dedicarsi all'attività politica, amministra una importante società di investigazioni private. Ha piazzato due suoi «agenti» a seguire l'auto e lo ha già «beccato» e filmato un'infinità di volte. «È un uomo fino a poco fa incensurato, giovane, straniero - dice - Io ho deciso di seguirlo anche come test. In mancanza di risorse a disposizione della pubblica sicurezza ho deciso di spendere soldi miei per seguirlo. L'ho fatto perché non voglio, anche se forse potrei, risolvere la cosa in modo diverso da come potrebbe affrontarla un comune cittadino. Non voglio favoritismi o canali preferenziali».

«Il problema - spiega l'assessore provinciale - è sociale più che personale. E se questo signore alle 3 del mattino, invece di entrare in una macchina, trovasse una ragazza, allora che farebbe? Non la scipperebbe? La sicurezza è soprattutto prevenzione - aggiunge - ed è chiaro che a me questa vicenda sta procurando rabbia e amarezza. Ogni mattina ormai mi trovo l'auto messa a soqquadro. Devo rimettere a posto e pulire. E alla mia ragazza è capitata la stessa cosa quattro volte. Ciò che colpisce di più - racconta Ferrario - è che nella notte fra mercoledì e giovedì è stato preso in flagrante. Alle 14 del giorno stesso era fuori e venerdì sabato e domenica mi ha riaperto la macchina». «Il problema è che Milano non è più sicura».

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