Nelle scuole per migranti si fa pure lezione di antifascismo

I clandestini negli istituti privati milanesi non imparano esclusivamente a leggere e a scrivere, ma vengono indottrinati come fossero militanti politici

Nelle scuole per migranti si fa pure lezione di antifascismo

Il nome è emblematico: “Scuole senza permesso”, ma le finalità sono alquanto dubbie. La rete di formazione dei migranti conta ben ventisette istituti nel Milanese che insegnano la lingua italiana a studenti stranieri, i quali, in larga maggioranza, non sono in possesso del permesso di soggiorno. Ma nonostante sul sito della rete scolastica sia evidenziato che non c’è appartenenza politica, l'ideologia di base sembra esser di sinistra. I migranti clandestini, infatti, nelle scuole milanesi non imparano esclusivamente a leggere e a scrivere, ma vengono indottrinati come fossero militanti politici.

Come riporta il quotidiano Libero, le lezioni non si limitano all’insegnamento della grammatica italiana, ma hanno come obiettivo quello di formare i migranti sui principi cardini della sinistra: la resistenza e l’antifascismo. In aula si parla di partigiani, di 25 aprile, si leggono fumetti partigiani e si invita i clandestini a prendere parte alle manifestazioni organizzate dai gruppi sociali collocati politicamente. Tra gli ultimi cortei a cui hanno partecipato anche gli studenti delle “Scuole senza permesso” c’è quello a favore dell’ex sindaco di Riace Domenico Lucano, condannato proprio per reati contro la Pubblica amministrazione in materia di extracomunitari.

“Abbiamo scelto di chiamarci rete ‘Scuole senza permesso’ – affermano gli organizzatori – perché ci identifichiamo con i migranti che siamo stati; perché accogliamo tutti; perché pensiamo che tutti coloro che non possono disporre liberamente delle risorse della propria terra, grazie anche alla rapina dei Paesi ricchi, dovrebbero avere diritto ad attraversare questo pianeta privatizzato e a mettere radici dove c’è spazio per i loro desideri; perché sappiamo che la negazione dei diritti dei migranti significa la progressiva erosione dei diritti di tutti quanti”.

Sono più di duecento i volontari impegnati in questo progetto nato nel 2005, i quali insegnano a circa tremila migranti irregolari, un numero considerevole che, oltre a imparare la lingua italiana, avrebbe bisogno di conoscere la storia della nostra nazione, tutta, non solo una parte. Gli allievi dovrebbero studiare il medioevo, le guerre mondiali e il boom economico, oltre alla resistenza, all’antifascismo e al 25 aprile. D’altronde, le scuole permettono agli iscritti di ottenere la certificazione A2, necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno di lunga durata. I corsi, che procedono in maniera regolare da anni, si svolgono di sera nelle aule ospitate nelle periferie del Milanese, in particolare a San Siro, al Giambellino e al Corvetto.

Commenti