"Macbeth" delle stelle. L'ultima di Mattarella e la prima di re Giorgio

Il presidente della Repubblica sarà a fianco della Casellati. Armani, diventato socio, dona gli addobbi

"Macbeth" delle stelle. L'ultima di Mattarella e la prima di re Giorgio

Come nel 2019 con «Tosca» - ultima inaugurazione della stagione del Teatro alla Scala prima del flagello Covid - anche questa volta la protagonista dell'opera di Giuseppe Verdi è una donna. Si perché è innegabile che in «Macbeth» la figura di Lady Macbeth (interpretata dalla soprano Anna Netrebko) travalichi per personalità e carisma il marito, conte di Glamis e poi «nominato» conte di Cawdor (ancor prima che dal re Duncan, ucciso poi dallo stesso Macbeth a sua volta destinato a diventare sovrano) dalle streghe-veggenti che il nobile scozzese incontra di ritorno da una battaglia. Sin dai tempi di Shakespeare, autore della tragedia, la moglie di Macbeth rappresenta un'icona dell'amore per il potere che per molte coppie, celebri e non, costituisce un vero e proprio collante o addirittura una sorta di afrodisiaco.

Anche quest'anno, quindi, nonostante un clima pandemico dai toni dimessi e l'obbligo della mascherina, la Prima - diretta dal maestro Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore - sarà innanzitutto un evento mondano di grande richiamo - oltre 2mila i partecipanti - dove le donne spiccano per lo sfoggio di abiti da sera e di mise di vario genere e comunque d'eccezione. Ma anche i vip sono veramente tanti.

A rappresentare al massimo livello le istituzioni domani sarà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al suo ultimo Sant'Ambrogio da Capo dello Stato che prenderà posto nel palco centrale insieme alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati e al ministro della Cultura, Dario Franceschini. Le istituzioni locali saranno rappresentate dal sindaco Beppe Sala e dall'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi accompagnati dal gruppo della trasmissione «XFactor» Diodato, Emma Marrone e Manuel Agnelli. Ci saranno quindi il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti. Attesa, come di consueto, anche molta mondanità e tanti vip. Per il mondo della moda lo stilista Giorgio Armani che dalla primavera scorsa è anche socio sostenitore della Fondazione scaligera: sarà il vero re, anche perché realizza la maggior parte degli abiti che sfileranno nel foyer. Forse accanto a lui ci sarà una delle sue muse più celebri, l'attrice australiana Cate Blanchett. Il Gruppo Armani, in qualità di Fondatore Sostenitore della Fondazione, è partner della serata inaugurale e sarà proprio Armani/Fiori a curare il décor floreale del palco centrale e della sala.

Oltre alle signore della Milano che conta, come Daniela Iavarone - che quest'anno avrà ben due accompagnatori, il presentatore Enzo Miccio e l'opinionista Raffaello Tonon - ci saranno la stilista Raffaella Curiel che come a ogni Prima vestirà le amiche Laura Morino, in compagnia del marito Adriano Teso e Alessandra Artom che come sempre affiancherà il marito Arturo.

Molti i nomi della finanza e dell'imprenditoria, a partire da Marco Tronchetti Provera accompagnato dalla fidanzata, la modella russa Helena Schmidt e della politica (annunciata anche la presenza del senatore a vita Mario Monti e della moglie Elsa), nella lista degli ospiti figurano anche i tre artisti italiani contemporanei di maggior successo nel mondo: Maurizio Cattelan che arriva direttamente da New York, il videomaker Francesco Vezzoli e Gianmaria Tosatti, protagonista unico alla prossima Biennale di Venezia del padiglione italiano e nuovo direttore artistico della Quadriennale di Roma, per il triennio 2021-2024.

Tra i vip annunciati il cantante Achille Lauro, il ballerino Roberto Bolle e il tenore Placido Domingo. C'è grande attesa anche per una coppia molto particolare: la cantante Ornella Vanoni in compagnia del rapper Marracash.

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