Malpensa, il cargo asset strategico per l'economia

Assolombarda, Unione industriali Varese e Sea Aeroporti di Milano: "La ripresa parte da Malpensa". Alessandro Spada: "Scalo da valorizzare adeguatamente come hub europeo rilevante". Armando Brunini: "Sea farà la sua parte per rendere questo sviluppo sostenibile, impossibile dedicare il Terminal 2 alle merci”

Malpensa, il cargo asset strategico per l'economia

L’aeroporto di Milano Malpensa deve continuare a giocare un ruolo da protagonista nella congiuntura economica, supportando la logistica e i comparti produttivi e distributivi per garantire garantire la competitività sui mercati internazionali della nostra industria. Tema centrale quello dello sviluppo dello scalo intercontinentale con hub centrale del cargo aereo che è stato affrontato nel corso dell’evento “La ripresa parte da Malpensa: il cargo aereo, supporto strategico per le industrie e la logistica”, organizzato da Assolombarda e Unione Industriali Varese in collaborazione con Sea Milan Airports.

Del resto, il settore cargo aereo lombardo ha un'importanza straordinaria nel sistema economico e produttivo italiano e se la pandemia ha messo a dura prova il comparto, c’è stata una forte reazione che ha portato a registrare dati significativi: nel 2021 l’aeroporto di Malpensa ha rilevato una crescita del settore del 45% sul 2020 e del 36% sul 2019. Una circostanza che ha portato lo scalo ad accogliere circa il 70% della merce in transito negli aeroporti italiani, superando le 740.000 tonnellate previste nelle stime del Masterplan fra il 2024 e il 2025. Scenario che richiede dunque profonde riflessioni sulle esigenze di investimento e di sviluppo del cargo aereo per Malpensa, in coerenza con l'aggiornamento del Piano nazionale degli Aeroporti avviato da Enac.

“Il settore cargo aereo è strategico per la ripartenza dei nostri territori ed è stato decisivo durante la pandemia grazie alla sua capacità di adattamento e resilienza - ha detto il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada introducendo i lavori -. Dato il valore oggettivo del comparto, abbiamo molte perplessità sulla scelta di non prevedere risorse nell’ambito del Pnrr per lo sviluppo degli aeroporti. Le necessità di ripensare le supply chain internazionali non possono prescindere da un attore fondamentale come Malpensa, punto di accesso e di snodo fondamentale per il mercato globale, che è necessario valorizzare adeguatamente per consolidarlo come hub europeo rilevante. L’aeroporto è cruciale in questa difficile congiuntura economica caratterizzata dal conflitto ucraino, che ci sollecita ad avviare una profonda rivisitazione e revisione delle catene globali del valore e delle dinamiche di scambio internazionali, mettendo ancora di più al centro il trasporto aereo”.

Alessandro Spada Assolombarda
Alessandro Spada, presidente Assolombarda

“Non ci possiamo permettere - ha aggiunto Roberto Grassi, presidente dell’Unione Industriali di Varese - la strozzatura delle attività della Cargo City di Malpensa, soprattutto in questa fase nella quale le imprese stanno affrontando la sfida del riposizionamento nelle catene globali del valore e nella riorganizzazione delle filiere produttive internazionali. Chiediamo al sistema politico-istituzionale di supportare il Masterplan di Malpensa e il relativo allargamento e crescita dell’Area Cargo, così fondamentale per il futuro della nostra manifattura”. E Grassi ha espresso il plauso per “l’ottimo accordo raggiunto recentemente, su questo punto, in Regione, merito dell’impegno di tutti: amministrazioni locali, Regione Lombardia, Sea e parti sociali. Un’intesa che ora permetterà al Masterplan di arrivare sul tavolo del Governo con un largo consenso costruito sul territorio. È la prova che sviluppo economico, equilibrio ambientale, tutela sociale possono rientrare in un’unica visione di sviluppo. Sostenere Malpensa vuol dire fare politica industriale per il Paese. Se oggi non facciamo una scelta a favore di Malpensa, domani non dovremo stupirci di essere un Paese ai margini delle traiettorie internazionali di sviluppo”.

“Il mercato del cargo è un asset strategico per tutto il territorio e per il Paese, lo ha dimostrato durante la pandemia quando, al contrario del trasporto passeggeri che ha subito una forte frenata, il comparto merci è stato un fattore fondamentale di resilienza del sistema economico e produttivo nazionale. - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea –. Malpensa, per quanto riguarda il settore cargo, è già da anni il principale aeroporto italiano e potrà giocare un ruolo strategico anche a livello europeo grazie alla crescente domanda dell’e-commerce e della dinamicità del tessuto imprenditoriale italiano. Sea farà la sua parte per rendere questo sviluppo sostenibile”. Per l’ad di Sea, “l’ipotesi di trasformare il Terminal 2 in un'area interamente dedicata ai cargo non è percorribile. Se fosse stato percorribile non avremmo nulla in contrario, piuttosto che prenderci 44 ettari di brughiera lo avremmo fatto lì. Non è percorribile perché nel breve quel terminal servirà per i passeggeri. Oggi è chiuso perché c'è stata la pandemia, ma con lo sviluppo veloce che si sta avendo nella parte passeggeri il T2 è necessario. Stiamo lavorando alla sua riapertura, ripartiremo subito con gli investimenti per rimetterlo in funzione. Dipenderà dalla crescita del traffico, ma potrebbe essere riaperto nei prossimi anni. Se si continuerà con questi volumi di crescita il T2 potrebbe riaprire nel 2023 oppure nel 2024 se la crescita sarà più lenta, Condivideremo questo dato con Enac e decideremo insieme".

Malpensa. cargo city

"Il cargo è stato il primo settore a recuperare i livelli 2019 pre pandemia – ha ricordato il presidente Enac Pierluigi Di Palma - confermando così di essere stato il segmento che ha risentito in maniera minore dell’intera crisi del trasporto aereo, perché le merci hanno sempre continuato a viaggiare nonostante le restrizioni in vigore. Addirittura sono stati registrati incrementi, anche notevoli, su singoli aeroporti diventati, proprio nel contesto pandemico, scali di maggiore riferimento: e pensiamo, naturalmente, proprio a Milano Malpensa. Ora si tratta di accompagnare una nuova crescita e un ulteriore sviluppo, attraverso una rete di trasporto cargo intermodale, integrata e compatibile”.

"Vogliamo che il nostro sistema aeroportuale, per le componenti cargo e passeggeri, sia effettivamente un punto di forza e di eccellenza all'interno di un sistema che deve però essere rafforzato e ammodernato per cogliere rapidamente le opportunità - ha ribadito il ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile Enrico Giovannini, nel suo video-intervento, evidenziando come "la sostenibilità sia un elemento cruciale e una sfida che l'intero settore aereo deve prendere in considerazione e ritenerlo insito nel proprio modello di business e non semplicemente come un'appendice".

Commenti