Malpensa, decolla il Masterplan 2035

Sottoscritto da tutte le parti interessate il Protocollo d'Intesa che definisce le azioni necessarie a garantire l'equilibrato sviluppo sostenibile sul territorio dell'aeroporto. L'ad di Sea Armando Brunini: "Per la prima volta le ragioni del dialogo e dell’ascolto hanno prevalso a beneficio dell’intera comunità"

Malpensa, decolla il Masterplan 2035

Decolla il progetto del Masterplan Malpensa 2035 con la sottoscrizione in Regione Lombardia del Protocollo d'Intesa, lo strumento di pianificazione strategica a breve, medio e lungo termine che, partendo da un'accurata analisi del traffico registrato nell'aeroporto intercontinentale, del contesto territoriale e ambientale, dei vincoli correlati all'attività aeronautica, definisce i futuri scenari di sviluppo del traffico aereo, i fabbisogni infrastrutturali necessari a rispondere alla crescita, l'assetto degli interventi previsti e le opere di mitigazione e compensazione ambientale.

Il documento definisce anche le compatibilità tra contesto territoriale e vincoli aeronautici; il rapporto con la programmazione statale e comunitaria del settore, il programma di attuazione degli interventi nel tempo per arrivare alle risorse economiche necessarie per l'esecuzione degli interventi e le fonti di finanziamento. Il Protocollo d’intesa nell'ambito della procedura di Via, la valutazione di impatto ambientale in corso, ha l'obiettivo di definire le azioni necessarie a garantire l'equilibrato sviluppo dell'aeroporto in coerenza con la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini residenti e dello sviluppo socioeconomico e territoriale. Avrà una durata di cinque anni tacitamente rinnovabili fino al termine previsto per il Masterplan, in funzione dell'attuazione degli interventi compensativi definiti.

Nel dettaglio, oltre alla realizzazione della Variante alla SS 341 (Lotto 1 Bretella di Gallarate) e del Collegamento ferroviario Malpensa T2 (linea RFI del Sempione), nel protocollo sono previste la Tangenziale di Arsago Seprio, di competenza della Provincia di Varese; la Tangenziale Ovest di Gallarate da Besnate (A8/A26) a Cardano al Campo (solo tratto in Cardano fino a via Papa Giovanni XXIII) di competenza della Provincia di Varese; la Circonvallazione alla SP 28, tratto da Via per Ferno alla zona industriale di Ferno; la Bretellina di Samarate da Via Olearo a Via Milano. Oltre alla riqualifica e al potenziamento di via Giusti in Somma Lombardo. E, per quanto riguarda gli interventi sovralocali, la Tangenziale di Somma Lombardo e la Variante alla SS 341 ( Lotto 2 Variante di Samarate).

A sottoscriverlo, con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali all'Ambiente e Clima Cattaneo, alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile e al Territorio e Protezione civile Terzi, i nove sindaci del Cuv (Comuni del bacino aeroportuale: Casorate Sempione – presidente pro tempore del consorzio, Somma Lombardo, Arsago Seprio, Cardano al Campo, Ferno, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Vizzola Ticino), il vicepresidente di Provincia di Varese Barcaro, il direttore centrale Programmazione economica e sviluppo Infrastrutture di Enac - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile Claudio Eminente e l’ad di Sea Milan Airports Armando Brunini.

"Quello di oggi rappresenta un risultato di cui siamo soddisfatti - ha commentato Attilio Fontana - perché si propone di trovare un equilibrio tra lo sviluppo e la sostenibilità". Nel protocollo "credo sia stata trovata una sintesi positiva - ha aggiunto - questo è il metodo di Regione Lombardia", ossia "ascoltare, cercare di capire le ragioni di tutte le parti coinvolte, mettere a confronto le esigenze e poi fare sintesi".

“Con questa firma concludiamo un lavoro intenso e impegnativo. Un risultato estremamente positivo in quanto per la prima volta i sindaci del territorio, Regione Lombardia, Enac e Sea Milan Airports trovano un accordo condiviso sul futuro di Malpensa - ha commentato Armando Brunini -. Per la prima volta le ragioni del dialogo e dell’ascolto hanno prevalso a beneficio dell’intera comunità. Ringrazio Enac per aver contribuito in maniera fattiva e con la consueta competenza alla realizzazione di un progetto in grado di coniugare le richieste del territorio con le specifiche tecniche necessarie. Ringrazio inoltre tutti i sindaci e la Provincia di Varese che hanno con pazienza composto le istanze delle loro singole comunità in un progetto unico di sviluppo sostenibile. E infine un ringraziamento a Regione Lombardia senza la cui attenta regia l’accordo non si sarebbe raggiunto”.

"Enac esprime soddisfazione per la sottoscrizione del Protocollo di Intesa - ha dichiarato Claudio Eminente - che delinea lo sviluppo dello scalo sia per il trasporto passeggeri che soprattutto per il settore cargo. Il sostegno e la condivisione del territorio alle strategie di sviluppo, sono tra i principali driver del piano stesso. Si auspica, a questo punto, la conclusione delle procedure autorizzative del MasterPlan al fine di poter fornire nei prossimi anni un'adeguata risposta alla domanda di trasporto nel rispetto dell'ambiente e del rapporto con il territorio che ospita lo scalo".

"Abbiamo raggiunto un ottimo risultato perché per la prima volta lo sviluppo dell'aeroporto è stato condiviso con il territorio a fronte di impegni stingenti. Oggi facciamo una tappa importante ma credo che il valore di questo Protocollo lo misureremo nel tempo. La Regione ha l'impegno di monitorare l'applicazione dell'accordo - ha detto Raffaele Cattaneo mentre Claudia Terzi ha aggiunto: "Oggi viene messo nero su bianco un esempio concreto di collaborazione politica, istituzionale e amministrativa, frutto di un lungo ma costruttivo confronto tra diversi soggetti del territorio. Questo accordo non è un punto di arrivo ma un punto partenza e tutti i soggetti firmatari, Regione compresa, si sono presi ulteriori impegni da assumere. Nell'accordo sono infatti indicate le opere e le infrastrutture prioritarie finalizzate a migliorare l'accessibilità del territorio. Insieme alla Provincia di Varese, ci attiveremo fin da subito per recuperare i fondi necessari a livello ministeriale per progettare e realizzare le infrastrutture così come sono state richieste dai soggetti firmatari".

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