Mangiagalli, scatta l’allarme antincendio. Evacuato il reparto

All’origine ci sarebbe un cortocircuito. Il reparto di Terapia Intensiva neonatale è stato evacuato, vi erano 23 pazienti

Sarebbe stato un cortocircuito a fare scattare l’allarme antincendio alla Clinica Mangiagalli-Policlinico di Milano. La scorsa notte, quella tra venerdì 2 e sabato 3 agosto, poco prima delle 5 del mattino, si è resa necessaria l’evacuazione, per sicurezza, dell’intero reparto di Terapia Intensiva Neonatale della clinica Mangiagalli di Milano. A quell’ora infatti è scattato l’allarme antincendio. Secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di un cortocircuito che avrebbe innescato le fiamme.

Immediatamente si è attivato il dispositivo di sicurezza presente all’interno della struttura ospedaliera. In una manciata di minuti il problema è stato così risolto appena si è presentato. In contemporanea il personale in servizio si è occupato di evacuare i 23 piccoli pazienti ricoverati. Per fugare ogni possibile rischio sono anche stati allertati i Vigili del fuoco che in breve tempo sono giunti in clinica per controllare la situazione. Tutto però è rientrato nel giro di pochi minuti.

Una nota del Policlinico ha fatto sapere che “Tutti i bimbi e tutti gli operatori stanno bene, grazie anche al protocollo di sicurezza che viene attivato in questi casi”. Anche se l’allarme è durato pochi minuti, come ha fatto sapere l’ospedale, verranno comunque controllati minuziosamente tutti gli apparecchi medici presenti in reparto al momento del fatto. In questo modo si scongiurerà il dubbio che le apparecchiature abbiano potuto subire qualche danneggiamento dovuto ai mezzi antincendio. Già da questa mattina comunque il reparto ha ricominciato a lavorare a pieno regime, come ogni giorno.

Il direttore della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale, Fabio Mosca, secondo quanto riportato da ilgiorno, avrebbe detto “Pur nella difficoltà evacuare un reparto complesso come la Terapia Intensiva Neonatale ogni cosa ha funzionato in modo perfetto, anche perché tutti gli operatori si esercitano periodicamente simulando situazioni in cui è necessaria l'evacuazione. Quindi eravamo perfettamente preparati per affrontare dinamiche di questo tipo, e i 23 neonati ricoverati in TIN sono stati evacuati in pochissimi minuti. Ora si trovano nella nostra area di Terapia Intermedia, dove sono presenti tutte le attrezzature di cui hanno bisogno”.

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